29 settembre 2007

Solidarietà sotto rete

Calendari, gossip e ospitate in tivù? Niente di tutto questo. Le ragazze della Riso Scotti Volley, squadra pavese che milita nella serie A2 di pallavolo, hanno scelto di legare i loro nomi e volti al mondo della solidarietà. Come? Aderendo al progetto “ Per una cultura della solidarietà con lo sport “, che ad ogni partita casalinga e in trasferta le vedrà distribuire alle avversarie e alle tifoserie il materiale relativo ai progetti portati avanti da cinque associazioni di volontariato pavesi: Ains, Cuore Clown, Incontramondi, la Cooperativa La Piracanta e Per fare un albero. Si tratta di realtà che a Pavia operano in diversi settori solidaristici, dalla clowneria nelle corsie d’ospedale al reinserimento di soggetti disagiati sino all’attività missionaria in Guatemala e in altre zone del mondo. Ecco allora l’idea delle cinque associazioni, che hanno scelto di riporre progetti e speranze nelle mani delle giocatrici, impegnate non soltanto a schiacciare o “murare” le avversarie ma anche a spiegar loro come aiutare il prossimo in difficoltà. Nelle partite casalinghe al PalaRavizza, inoltre le associazioni avranno la possibilità di essere presenti con i loro stando informativi. Una chance aggiuntiva importante, visto che la Riso Scotti può contare tra le mura amiche su un pubblico numeroso. Il presidente della Riso Scoti, Sandro Moda, non nasconde la soddisfazione per il binomio sport e solidarietà di cui si è fatto paladino: “ Personalmente ammiro tutte le persone che dedicano il loro tempo a chi soffre – spiega – e quando mi hanno presentato questo progetto non ho potuto che essere pienamente d’accordo con la sua realizzazione. È’ stato il mio cuore a decidere “. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il general manager Gigi Poma: “ La Riso Scotti è orgogliosa di questa collaborazione. Credo che lavorare congiuntamente sia uno dei segreti della buona riuscita di un progetto solidaristico”.

La giocatrice
“ UN ONORE AIUTARE GLI ALTRI ”

In attesa di essere protagoniste in campo, lo sono già nella importante partita della solidarietà. Per le giocatrici parla Nadia Terranova, la più rappresentativa della squadra per la sua lunga militanza e, tra l’altro, reduce da un’esperienza missionaria in Guatemala per Ains. “ Ci fa piacere essere state scelte per questa iniziativa, anche perché ritengo che la sensibilità dell’animo femminile debba emergere anche nel mondo dello sport .“. Nadia ha ancora nel cuore il viaggio guatemalteco di qualche mese fa, che volle effettuare nell’anonimato sfuggendo alle cronache dei giornali. Non voleva pubblicità, cercava l’intimità di un’esperienza fortemente missionaria. “ Che cosa mi è rimasto nel cuore? Gli occhi dei bambini, al gioia di riuscire a farli sorridere anche solo con un pallone “.
scritto da Daniela Scherrer, Il Ticino

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