1 ottobre 2019

“SI PASSA E SI VA. I LUOGHI DELLA FRAGILITA’”-Mostra fotografica. Autore: Giuseppe Dezza.

Dal 9 novembre al 5 dicembre
Inaugurazione 9 novembre
Sala Convegni della Provincia Pavese, viale Canton Ticino 16, Pavia
SI PASSA E SI VA. I LUOGHI DELLA FRAGILITA’”
Mostra fotografica. Autore: Giuseppe Dezza.
“I luoghi della fragilità” è un percorso attraverso immagini fotografiche nei luoghi della fragilità presenti nella città di Pavia (mense di poveri, dormitori, servizi di assistenza a persone bisognose, piazze, luoghi abbandonati, centri diurni, ecc) che si pone l’obiettivo di risvegliare le coscienze e far riflettere.
La mostra è visitabile a ingresso libero tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00
Durante il mese ci saranno altri appuntamenti sul tema della fragilità a Pavia e nel mondo.
Per info: 339-2546932
Organizzato da A.I.N.S. onlus, in collaborazione con APS Presi nella Rete, Ass.Culturale Il Mondo Gira, Il Girasole di Travacò.
 
Da La Provincia Pavese del 25 settembre 2019                                                                
                                                                                                                                               Con le immagini scattate a Pavia da Giuseppe Dezza (fotografo italiano che vive negli Stati Uniti) sarà allestita una mostra sulla fragilità.« Abbiamo deciso di far conoscere alla cittadinanza i tanti luoghi del dolore e della sofferenza che sfioriamo tutti i giorni senza riflettere - spiega Ruggero Rizzini, presidente di Ains -. Dormitori, mense, la Casa del giovane, l'arsenale. Ci passiamo davanti e non pensiamo a chi vive lì. Dimenticandoci che il confine tra stare bene e stare male, tra povertà e benessere è molto sottile. Basta un nulla, come la perdita del posto di lavoro, che le persone sono costrette a rivolgersi alla Caritas, a chiedere il pacco di pasta. Noi con la Provincia Pavese vogliamo raccontare questi luoghi. E il nostro racconto passa attraverso le testimonianza di casi o soluzioni anche positive. Così, dopo l'inaugurazione con il fondatore della Casa della Carità di Milano don Colmegna e con don Franco Tassone, vogliamo proporre le esperienze di cooperazione di Ayamè e Italia Uganda. Per tornare a riflettere sul senso della cooperazione. Con Giorgio Casagranda, di Trentino solidale, vogliamo raccontare un'esperienza positiva. Partendo dalla distribuzione dei pacchi alimentari è nata un'autentica multinazionale della bontà».

12 settembre 2019

Buongiorno, il 10 settembre sono atterrato a Milano Malpensa con un volo proveniente da città del Guatemala dove ho trascorso pochi giorni (10) ma particolarmente ricchi di emozioni che brevemente vi racconto. Intanto vi dico che ho visto un paese molto pericoloso dove è aumentata sempre più la violenza tra le persone e, viene proprio da dire, che ci si ammazza per il gusto di farlo. Tutte le mattine, appena sveglio, sul telefonino mi collegavo a la Prensa Libre, il quotidiano più letto nel paese, e, sempre, le notizie erano racconti di violenze tra uomini, di uomini contro le donne e tante nei confronti dei bambini. Su tutte, tre mi hanno particolarmente colpito: l'uccisione in pieno giorno di un autista di un autobus cittadino che in una zona della capitale è stato ammazzato e scaraventato per strada mentre era alla guida. Una storiaccia di una mamma che fotografava la figlia di 5 anni vendendo le foto via internet ad una persona negli Stati Uniti, guadagnando 50 dollari. L'imboscata nei confronti di 4 militari in una zona del Paese ai confini con il Belize e l'Honduras, zona ricca di piantagioni di Palma Africaca da cui si ricava l'olio usato nell'industria alimentare. Imboscata che ha provocato 3 morti e un ferito che si è salvato e ha potuto raccontare. Imboscata che ha causato una reazione immediata del governo del Guatemala con un coprifuoco, che non mi era mai capitato di vivere, in alcune regioni del paese compresa quella de El Progresso dove c'è il nostro progetto, il Comedor infantil, la nostra struttura. Coprifuoco che significa non poter fare nulla per 30 giorni una volta calato il sole, nemmeno ritrovarsi per strada in 3-4 persone per bersi una birra o fare quattro chiacchiere. Non è una bella sensazione e non si vive per niente bene in un contesto dove esci alla mattina ma non sai se ritornerai a casa alla sera. Questo è il Centro America, il Guatemala. Verrebbe da dire aggiungendo: " di cosa ti stupisci?". Gia! Non commento anche se una certa idea me la sono fatta, per rispetto del paese che ci ospita in solidarietà da 20 anni, perchè non conosco bene le dinamiche politiche e sociali e soprattutto perchè sarebbe una mancanza di rispetto giudicare ciò che vedo andandoci solo un paio di volte all'anno per poche settimane. Certo è che non è il massimo e più mi informo, più vedo cose che non capisco e spaventano.                                                     

Poi c'è la parte turistica del paese che accoglie, coccola e difende. Però questo è un altro capitolo che andrebbe analizzato. E', ripeto, un paese sempre più complicato che ogni volta che ci vado mi sembra sempre peggio anche se ci sono realtà che ho incontrato e vogliono reagire, a fatica, riuscendoci. Il viaggio, per quanto riguarda i nostri progetti, è andato bene. Mi è servito passare del tempo con Alvaro, il nostro referente progettuale, per capire cosa si può fare per migliorare quello che stiamo facendo. Purtroppo è triste constatare che la salute non è una priorità per chi è povero ed essendo che spesso vivono alla giornata: “prima si mangia e poi quando ci ammaleremo...si vedrà. Va potenziato sicuramente il progetto del Sostegno a Distanza che coinvolge 40 tra bambine e bambini, 26 anziani e 7 giovani che frequentano il nostro Collegio aperto a gennaio di quest’anno. Sostenere a Distanza uno di questi bambini li aiuta veramente perché il denaro investito (200 euro all’anno) va a finanziare loro, che frequentano la struttura, per fornire educazione, cibo, intrattenimento e, in caso di necessità, cure sanitarie gratuite. Il sostegno degli anziani con il progetto “Bolsa Solidaria” che consiste nel fornire una volta al mese ad un anziano una borsa di alimenti, li aiuta nel diversificare ed integrare la loro alimentazione. Ricordiamo che in Guatemala gli anziani insieme ai bambini e alle donne sono una categoria del paese veramente fragile. E poi occorre potenziare l’Alojamento Santa Gertrudis e la piccola Tienda alimentare all’interno del Comedor Infantil. L’ Alojamento è 12 posti letto messi a disposizione dei viandanti che passano per lavoro o turismo dalle parti del Comedor Infantil. E’ sui vari motori di ricerca e sta, lentamente funzionando. Con 16 euro si dorme, con 3 euro si fa colazione e l’utile di cassa va a finanziare la struttura e le attività che in essa si svolgono. La piccola Tienda alimentare, un piccolo negozio, funziona perché la gente compra e, anche in questo caso, l’utile di cassa finanza il progetto. Poi c’è tutto il resto che è posti di lavoro, educazione, valori condivisi e la visione di un futuro per i bambini e gli anziani e le loro famiglie. Questo è e questo è ciò che mi porto a casa da un viaggio breve ma intenso di emozioni. Bisogna viaggiare per conoscere ed aprire la mente. Bisogna aver voglia di ascoltare ed osservare e soprattutto occorre cambiare rotta educandoci un po’ tutti alla solidarietà. C’è un gran bisogno di rimanere solidali perché non c’è alternativa e soprattutto ne vale la pena. Continuate a seguirci, se volete e potete.





























23 agosto 2019

Il 30 agosto parto e intanto (come sempre, purtroppo) brutte notizie arrivano dal Guatemala
Prensa libre, il quotidiano più letto nel paese, racconta che la malnutrizione acuta nei bambini è aumentata nei primi sette mesi di quest’anno (l’articolo di Andrea Orozco è datato 24 luglio) del 36% con 21 morti già registrati.
Un aumento del 36 per cento nei casi di malnutrizione acuta registrato in 19 dei 22 dipartimenti, secondo i dati del Ministero della Salute.
L'anno scorso il numero di bambini malnutriti acuti era di 6.131. Quest’anno c’è un aumento di duemila 187 minori che soffrono di mancanza di cibo.
La mancanza di cibo ha anche ucciso 21 bambini.
In 17 casi, i bambini hanno sofferto di grave malnutrizione acuta e hanno persino sviluppato kwashiorkor e marasmus, gravi malattie causate dalla mancanza di nutrienti.
La prima è una condizione i cui sintomi sono crescita stentata, perdita di massa muscolare, infiammazione della pancia e infezioni frequenti. Mentre il marasmo è una condizione in cui i glutei sono fortemente ridotti, le scapole sporgenti, il torace è piccolo e l'addome è disteso.
Pessima notizia che purtroppo non ci stupisce perchè frequentando il paese vediamo la fame e sappiamo che è una brutta bestia, ma lo è ancora di più tutto ciò che la produce: cambiamenti climatici, interessi delle multinazionali, stili di vita del nord del mondo che comunque, piaccia o no, sfrutta i paesi del sud. Se noi stiamo bene è perché c’è sempre qualcuno che sta male. 



(Foto Prensa Libre:EFE)

12 agosto 2019

3 agosto 2019

Non ricordo quanti anni fa era però so che eravamo in Guatemala su tra le montagne a Colmenas dove avevamo da poco iniziato il micro progetto di acquisto di capre. Era uno dei primi viaggi con Giulia.


Il 30 agosto riparto per il Guatemala. Ho trovato un volo economico via Miami a poco più di 700 euro per fermarmi poco (9 giorni) e poi ritornare. Avevo in programma la partenza per ottobre ma in quel periodo ci sono troppe scadenze per cui ho anticipato. Andrò ad incontrare le amiche che fanno funzionare il Comedor Infantil, i professori e gli studenti del Collegio Tecnologico Solidale, i 40 bambini e i 26 anziani che tutti i giorni frequentano la struttura e poi per abbracciare Alvaro, la mente di tutto quello che stiamo contribuendo a costruire nella baraccopoli di Santa Gertrudis. Come sempre grazie a Giulia che mi permette di partire e....-30 alla partenza. 
Per chi volesse contribuire economicamente (non al viaggio, quello me lo pago come sempre io) al progetto, ecco il nostro IBAN IT70 W076 0111 3000 0004 6330 429. Continuiamo a rimanere solidali.


Quante volte in Guatemala con Alvaro si ragionava su come fare impresa per finanziare il Comedor Infantil e dare una speranza a chi vive nella baraccopoli di Santa Gertrudis. Apriamo una panetteria? Una pizzeria? Un supermercato? Un ristorante? Dovevamo prima o poi dare una svolta per non dipendere sempre e solo dalle donazioni. Anche, perche' la solidarieta' è importante, ma non solo. E poi,un giorno, ecco l'idea: booking e tutti quei sistemi di ospitalità affittando stanze. Ora ne abbiamo 6, di stanze, e aspettiamo viaggiatori perché la gente si muove a passa prima o poi anche da noi.


Se vi dovesse capitare di andare in Guatemala e passare dalle parti di Santa Gertrudis dove abbiamo il nostro progetto, beh, ecco la novità: da pochi giorni si può soggiornare, fare colazione, pranzare e cenare all'interno del nostro Comedor Infantil. Un'occasione di autofinanziamento creata dal nostro amico fraterno Alvaro Aguilar Aldana, referente Ains onlus da sempre. Il nostro è un lungo e paziente lavoro per cercare di rendersi utili per quello che si può. Vi aspettiamo se passate di li. Dimenticavo: tutto in regola pagando le tasse, facendo fattura. Ciò che rimane finanzia il progetto.


3 giugno 2019


GIUSEPPE DEZZA beyond the image
El Salvador, 1990 — 1996


VENERDI 7 GIUGNO 2019 – ORE 21           SALA DELL’ORATORIO SACRA FAMIGLIA                   PIAZZA PREALPI                  SARONNO (VA)

PROIEZIONE DI IMMAGINI DIALOGANDO CON L’AUTORE

20 aprile 2019

La giornata Medico,Ginecologica ed Infermieristica

La giornata Medica, ginecologica ed Infermieristica nella nostra piccola clinica all'interno del Comedor Infantil Casa 4 luglio è stata pensata e realizzata perchè, anche qui, ce nè bisogno.Non c'è altro da dire!!!! In Guatemala la sanità di qualità è privata. Quella pubblica è di qualità per quanto riguarda il personale ma non c'è materiale, non ci sono attrezzature e se ci sono, quando si rompono, non vengono aggiustate per cui o hai i soldi oppure non ti curi. Ecco perchè, pur con tutti i limiti, un piccolo ambulatorio come il nostro, in una baraccopoli con un sacco di problemi di fragilità, dove vivono 700 persone, ha la sua utilità quanto meno in una primissima fase dove si interviene somministrando farmaci se i problemi non sono gravi e soprattutto è utile per quanto riguarda il tema della prevenzione, sempre troppo spesso sottovalutata. Vogliamo parlare dell'educazione sanitaria che chi la dovrebbe fare non la fa? Due cose piccole ma importantissime: la clinica è accreditata dal Ministero della salute del Guatemala; qui ci lavora, oltre al Medico, un'Infermiera che abbiamo assunto per fare un lavoro di assistenza e cura domiciliare. Di questo noi ne andiamo veramente fieri ed orgogliosi perchè siamo Infermieri e perchè un'Infermiera a domicilio, se ci pensiamo bene, in una baraccopoli ha un'utilità enorme.







Il Minimarket

Il minimarket con prodotti a prezzo calmierato all'interno del Comedor Infantil casa 4 luglio nasce perchè c'era bisogno di vendere prodotti a prezzi economici, comprati preferibilmente dal produttore cercando di by passare la grande distribuzione. iniziammo vendendo mais e fagioli comprati dal contadino. Ora vendiamo un po' di tutto anche perchè la gente ha bisogno di un po' di tutto. Rimane comunque l'idea di base: mais, fagioli, riso, uova, farina, zucchero e tanto altro, dove possibile, comprati dal contadino o dal produttore etico. Non è facile ma ci proviamo, ci provano soprattutto gli amici che vivono in Guatemala, che conoscono la realtà e fanno funzionare la struttura. Ultima cosa: l'utile di fine anno va a finanziare le attività che si svolgono all'interno del Comedor Infantil. Anche per questo abbiamo deciso ci aprire la piccola bottega.






16 aprile 2019

Grazie a Buone Notizie, settimanale del Corriere della Sera per averci dato spazio e grazie a Paola D'amico per la gentilezza e la professionalità.
Vent’anni di solidarietà in Guatemala sono veramente tanti per una piccola associazione come la nostra dove tutti sono volontari. Perché abbiamo scelto il Guatemala? Per caso. Galeotto è stato l’incontro tra noi, un gruppo di infermieri di Pavia che avevano voglia di pensare la loro professione non solo all’interno di un ospedale ma in contesti un po’ particolari in giro per il mondo, e un anziano prete operaio bresciano che ci diede fiducia e ci incoraggiò a partire dicendoci: «Non pensate di cambiare il Guatemala, perché nessuno lo può fare tranne, forse, chi ci vive. Andate, ricordando sempre di essere ospiti, per guardare, ascoltare, mangiare con loro». Fu un grandissimo insegnamento.

Ains onlus (Associazione Italiana Nursing Sociale, ainsonlus.blogspot.com) è nata nel 1998. Da allora continuiamo ad impegnarci cercando di realizzare, insieme a chi vive in Guatemala, micro-progetti sanitari, sociali ed educativi con pochi soldi a disposizione ma in maniera costante, perché il difficile è dare continuità ad un progetto nel tempo. Sono così trascorsi vent’anni di solidarietà andando due-tre volte all’anno, pagandoci il biglietto aereo, per incontrare i nostri referenti e controllare l’andamento dei progetti,  perché il denaro che ci viene donato non è nostro e bisogna spenderlo bene, non sprecarlo.

Da sei anni, esattamente dal 4 luglio 2012, abbiamo una postazione fissa in una baraccopoli, quella di Santa Gertrudis, a novanta chilometri dalla capitale Città del Guatemala. Dopo anni e anni a finanziare micro-progetti nel Paese abbiamo deciso di fermarci per far crescere un sogno insieme a chi vive in una condizione che non è assolutamente umana. Bisognava fare qualcosa.

Siamo partiti garantendo un pasto al giorno a 26 bambini che, nel tempo, sono diventati 40. Poi abbiamo iniziato a seguire anche 26 anziani, altra fascia fragile del paese, e abbiamo aperto una farmacia popolare, perché le medicine costano troppo. E ancora abbiamo aperto un ambulatorio medico-infermieristico andando nelle case delle persone e garantendo assistenza domiciliare. Abbiamo intrapreso percorsi di dopo-scuola con i bambini per ridurre il tempo di permanenza nella strada e di contatto con tutti i suoi rischi: violenza, prostituzione, droga.

Per fare tutto questo abbiamo assunto chi potesse garantirci continuità lavorando quotidianamente con queste fragilità e abbiamo scelto solo donne. In un paese «machista» come il Guatemala non è poca cosa. Il vantaggio di aiutare le persone a casa loro permette di conoscere le effettive povertà e i bisogni. Una sola cosa abbiamo chiesto all’associazione «Moises Lira Serafin» che è la nostra partner progettuale in loco: evitare l’assistenzialismo che non porta a nulla.

Alla fine dello scorso ottobre siamo stati in Guatemala per incontrare le amiche del «Comedor Infantil-Casa 4 luglio» e per seguire un progetto a cui teniamo molto: portare musica di qualità ed emozioni tramite la chitarra del compositore pavese Massimiliano Alloisio. Abbiamo fatto tappa nella Baraccopoli di Santa Gertrudis, in una comunità in montagna dove un gruppo di donne produce shampoo e saponi, tra gli studenti dell’Università PanAmericana e tra i bimbi del Comedor. La bellezza della musica è un diritto di tutti e noi lo vogliamo ricordare.

* Ruggero Rizzini, volontario Ains onlus in collaborazione con Giulia Dezza, Elisa Moretti, Renza Sacchi, Andrea Bellingeri

21 marzo 2019

Non solo a Natale
Anche questo 2019 ci vede impegnati in Solidarietà in Guatemala e a Pavia. Il progetto in Guatemala prosegue con qualche difficoltà economica perchè.... la crisi, la paura del domani, il nuovo governo..... tutte queste cose insieme, hanno un peso e una loro importanza per cui la gente dona meno e poi, va detto con tutta sincerità, la Cooperazione Internazionale, l’aiuto per chi vive lontano, interessa meno. Chi dona  ci pensa bene a farlo preferendo finanziare ciò che per loro è più vicino, più controllabile. Comunque, noi continuiamo e lo facciamo sempre con molto entusiasmo perchè pensiamo che ne valga la pena e quando ci chiedono perchè lo facciamo, rispondiamo sempre nello stesso modo: Perchè no!!!! Aiutare conviene sempre!!!! In Guatemala, dicevamo, il progetto Comedor Infantil-Casa 4 luglio, prosegue le sue attività e nuovi microprogetti al suo interno si sono attivati. Uno su tutti l'autorizzazione da parte del Ministero dell'Educazione del Guatemala per aprire una scuola che possa dare una possibilità a chi vuole studiare di continuare a farlo anche dopo i sei anni delle elementari. Ad oggi il Comedor Infantil segue i bambini dai 5 anni ai 12 anni e terminato il ciclo scolare equivalente alle elementari, non essendoci una scuola media a Santa Gertrudis, i bimbi che vogliono continuare gli studi devono spostarsi nei paesi vicini con un aumento dei costi da parte delle famiglie per cui, spesso, i genitori, non potendoselo permettere fanno loro abbandonare gli studi. A gennaio son partite le prime classi dove, questi ragazzi, possono continuare a studiare. Il percorso di studi sarà all'interno del Comedor Infantil nella scuola che si chiama Colegio Tecnologico Solidaridad
Sostenere scolasticamente a distanza un ragazzi ha un costo annuo di 200 euro.
A Pavia continuiamo la nostra azione di solidarietà rivolgendoci alle persone anziane che frequentano l'ex comitato di quartiere sito in Borgo Ticino, con la presenza settimanale dell'Infermiere di Quartiere. Ma non solo: continua il percorso informativo/formativo con i ragazzi disabili che frequentano lo SFA, il Servizio Formativo all'Autonomia e da poche settimane abbiamo iniziato presso un Centro Diurno (IN&OUT) de la Casa del Giovane frequentato da senza fissa dimora di Pavia. Due belle esperienze che ci impegnano e insegnano che la Solidarietà è importante e va coltivata per poter continuare a rimanere solidali con chi non ce la fa. Tutto questo viene fatto gratuitamente, insieme a chi, come noi, crede che sia importante investire in Solidarietà per cui, molto umilmente, vi chiediamo di continuare a seguirci e sostenerci per poter continuare ad aiutare.
Come? Attraverso una donazione utilizzando l’IBAN del nostro conto corrente postale                        
(IT70 W076 0111 3000 0004 6330 429)
In Guatemala, l’aiuto che vi chiediamo è di darci una mano per finanziare una serie di microprogettualità che possono permettere al Comedor Infantl di continuare a rimanere aperto, non licenziare nessuno e continuare ad essere un punto di riferimento per la comunità-baraccopoli di Santa Gertrudis.
Nello specifico :
  • Progetto Bolsa Solidaria” dove con 10,80 euroal mese,129,60 all’anno si compra cibo (riso, fagioli, sale, pasta, incaparina, olio, latte in polvere e avena) per riempire una borsa da distribuire ad un anziano che vive nella baraccopoli di Santa Gertrudis. Gli anziani che usufruiscono di questo pacco alimentare sono 25 e il costo complessivo annuo è di 3.240 euro.
  • Progetto “Alimentazione”. Questo progetto ha un costo annuo di 10.402,80 euro garantendo a 40 bambini 1 pranzo per 6 giorni alla settimana dal lunedì al sabato.
  • 0,90 centesimi di euro è il costo di un pranzo singolo.
  • 21,6725 euro è il costo mensile per un bambino
  • 866,90 euro servono invece mensilmente per coprire le spese dei pasti dei 40 bambini
Una struttura come il Comedor Infantil-Casa 4 luglio funziona se ci sono persone che quotidianamente si impegnano, lavorando, per farla funzionare al meglio accogliendo i bambini, gli anziani e tutte quelle persone che sanno che è una struttura aperta a disposizione di chi ha un bisogno da soddisfare.
  • Con 206 euro al mese (2884 euro all’anno) si paga lo stipendio a RONAL RAMIREZ, responsabile della farmacia Sociale che si trova all’interno della struttura
  • Con 353 al mese(4942 euro all’anno) si paga lo stipendio di GENOVEVA PERALTA, la Segretaria della struttura che si occupa di tutta la parte amministrativa e organizzativa del progetto
  • Con135 euro al mese (1890 euro all’anno) si paga lo stipendio di DAIRIN ORTIZ, la cuoca della struttura
  • Con 227 euro al mese (3182euro all’anno) si paga lo stipendio di ZULMA AGUILAR, la maestra
  • Con 45 euro al mese (630 euro anno) si paga lo stipendio di CLEOTILDE MORAN, maestra di creatività
  • Con120 euro al mese (1675 euro all’anno) si paga lo stipendio di DOÑA ROSA, l’incaricata alle pulizie all’interno della struttura
  • Con 96 euro al mese (1340 euro all’anno) si paga lo stipendio di DAMARIS PICON, l’Infermiera della comunità di Santa Gertrudis
  • Con 161 euro al mese (2254 euro all’anno) si paga lo stipendio di SONIA SIMON SIMON, la dottoressa che tutti i sabati si occupa dell’Ambulatorio all’interno del Comedor
A Pavia stiamo finanziando il progetto “Infermiere di Quartiere”
  • Con 40 euro(2 ore alla settimana) si finanzia un’ora di lavoro dell’Infermiera presso il centro per Anziani che si trova in Borgo Ticino, uno dei quartieri di Pavia, presso lo SFA e presso il Centro IN&OUT
  • Con 200 euro(2 ore alla settimana) si finanzia un mese di lavoro dell’Infermiera presso il centro per Anziani che si trova in Borgo Ticino, uno dei quartieri di Pavia, SFA e presso il Centro IN&OUT
  • Con 2.080 euro si finanzia un anno di lavoro dell’Infermiera presso il centro per Anziani che si trova in Borgo Ticino, uno dei quartieri di Pavia, SFA e presso il Centro IN&OUT.
E il progetto “La musica non ha frontiere: Viaggio musicale tra l’America Latina
Di cosa si tratta? Con 200 euro si finanzia un concerto del maestro Massimiliano Alloisio,                                   (Chitarrista musicologo che comincia i suoi studi musicali di chitarra classica col Maestro Franco Brambati, approfondendo le tematiche della chitarra flamenca col Maestro Juan Lorenzo. Segue seminari coi Maestri Oscar Herrero, Miguel Rivera, José Postigo e Maurizio Colonna. Particolarmente attratto dalla composizione e dall’arrangiamento, si laurea all’Università di Pavia in Musicologia).
Lo spettacolo strumentale proposto si orienta sulla chitarra classica con ambientazione flamenca e latina, comprendendo composizioni originali e rivisitazioni del repertorio classico legato alla Spagna e al Sud America.
Il maestro Massimiliano Alloisio mette a disposizione gratuitamente la sua conoscenza musicale per una serie di concerti a favore dei nostri progetti in Guatemala e a Pavia. Viene richiesto solo l’ingresso ad offerta libera il cui ricavato finanzia i nostri progetti.
Questo è quello che facciamo e per continuare a farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di chi crede che sia importante continuare a rimanere solidali.
Grazie e……questo è il nostro IBAN:IT70 W076 0111 3000 0004 6330 429.
Elisa, Giulia, Renza, Andrea, Ruggero
Volontari AINS onlus

18 marzo 2019

Cosa succede nelle mense della carità? Quali storie si intrecciano al loro interno e cosa ci possono raccontare della povertà? Proseguono gli appuntamenti organizzati da BorgoAttivo per l’approfondimento e il sostegno alle fasce di popolazione più fragili. Sabato 23 marzo, ore 17, salone Sacro Cuore a Pavia.

5 marzo 2019


ALLOISIO E LA SUA CHITARRA IN MISSIONE IN GUATEMALA                                        
Il musicista è rientrato dal viaggio fatto con Ains, onlus che fa cooperazione.

La musica non ha frontiere e con questa certezza il musicista e chitarrista pavese Massimiliano Alloisio è tornato dalla sua esperienza in Guatemala. Un viaggio promosso da Ains (l'associazione pavese di nursing sociale che da anni ormai si occupadi progetti a favore del controamerica), con un obiettivo: regalare la bella musica di Alloisio a chi non ha mai sentito un concerto in vita sua, dai bambini che vivono nelle baraccopoli alle donne maya che passano le giornate a raccogliere caffè sull'altopiano di El Bosque. Alloisio è stato accompagnato nel suo viaggio dal presidente Ains onlus Ruggero Rizzini e da giuseppe Dezza, fotografo italiano che ha sposato la causa di Ains onlus e che attualmente vive a San Francisco ma gira tutto il mondo per il suo lavoro di fotoreporter nelle zone difficili del pianeta. Le sue foto diventeranno una splendida mostra che approderà a Pavia e arriverà anche nelle baraccopoli del Guatemala, per regalare  un altro sogno: quello di poter vedere una volta nella vita una immagine familiare che li immortali. "Non ero mai stato fuori dall'Europa - commenta il musicista pavese - quindi tutto per me è stato emozione allo stato puro, a partire dai contrasti tra le etnie e tra gli stili di vita in quel traffico che aveva l'apparenza di un caos ordinato in cui tutto i fondo aveva una logica. Suonare nella baraccopoli di Santa Gertrudis, vicino a Guastatoya, è stato bellissimo. I bambini non avevano mai visto una chitarra e quindi erano molto emozionati nell'avere la possibilità di provare a toccarla e suonarla. 
La loro gioia mi è rimasta nel cuore, sono stato ore ad accompagnarli nelle loro filastrocche, fino ad avere i crampi alle dita. Era bellissimo". Alloisio ricorda anche con piacere il concerto tra i coltivatori di caffè creoli e i raccoglitori maya, a 1500 metri di altezza, laddove c'era inizialmente un clima di diffidenza che la musica ha sciolto sino a trasformarlo in un'atmosfera di amicizia e di allegria, dove regnava poi la corsa a fare le foto con gli ospiti. "Il nostro concertoera pubblicizzato con una locandina scritta a a mano - spiga Alloisio . c'era scritto che avrebbero suonato degli stranieri italiani...e poi una clausola quasi obbligatoria per esibirsi era quello di imparare il loro brano tradizionale "Luna di Xelaiù", una sorta di "O sole mio" guatemalteco. Una specie di lasciapassare. Quindi l'ho ascoltato e poi l'ho arrangiato". Emozioni forti, che per un musicista come Alloisio sono confluite  in un nuovo brano, nato proprio nei pochi momenti liberi avuti nella baraccopoli e a cui ora sta lavorando per le rifiniture. "Diciamo che è ispirato a tutti i contrasti che ho conosciuto in quella terra guatemalteca, che si riflettono nelle sonorità differenti di questo mio nuovo lavoro. Per me è stata anche l'occasione per confrontarmi con gruppi indigeni, per ascoltare esibizioni di marimba e per attuare numerosi scambi musicali". (Daniela Scherrer - La Provincia Pavese del 12 ottobre 2018)