2 ottobre 2007

Todo listo para lavarnos?

uno scritto di Emanuele Chiodini, socio e collaboratore Ains onlus.

La preziosità di un bene si riconosce e apprezza nel momento in cui se ne saggia la difficoltà a reperirlo e/o ad utilizzarlo. Purtroppo siamo dominati da inesorabili leggi di mercato e sono proprio esse che, consolidandosi nei secoli, attualizzano e rivestono di realtà l'assunto citato in precedenza.
Sì, ma questo principio può valere sempre?
Anche se il bene in questione è di prima necessità?
L'etica, il rispetto del bene comune e il senso primario dell'utilità collettiva in tanti casi dovrebbero prevalere. In particolare quando si sta parlando, come nel nostro caso, di un bene non voluttuario o di lusso ma di un elemento fondamentale della Natura e assolutamente essenziale per la sussistenza di ciascuno.
L'ACQUA.
Al Rancho, in Guatemala, dove alcuni di noi - associati AINS - sono stati in visita si può toccare con mano come questo bene sia prezioso. In primo luogo perchè l'acqua che c'è non è potabile e viene utilizzata a scopi prevalentemente non alimentari (fare il bucato, irrigare, usi non domestici in generale, etc.).
L'acqua potabile, invece, per usi alimentari deve essere acquistata. E questo, di per sè, è un'ulteriore svantaggio - a tratti una vera e propria speculazione - in una zona del nostro pianeta già svantaggiata di suo. Chi può acquista. Chi non può si deve arrangiare con l'acqua che riesce a reperire o con quella del Rio Motagua, il fiume che lambisce il villaggio. Questo non è il massimo. Nè per l'igiene personale, nè per la salute in generale.
Stante questa situazione AINS, grazie al Centro Servizi del Volontariato di Pavia, ha inteso promuovere un'iniziativa di informazione a scopo educativo per far conoscere e valorizzare l'importanza di questo bene.
DOVE? Sempre al Rancho nella struttura educativa denominata "Liceo S. Josè" dove operano alcune suore - religiose del Centroamerica - con le quali AINS intrattiene rapporti di collaborazione ormai da diversi anni.
PERCHE'? Perche' a scuola si va per imparare. Non solo le nozioni fondamentali della cultura ma anche per apprendere le regole del vivere civile, dello stare insieme, dell'educazione per la crescita globale della persona. Quindi anche dell'igiene.
Perchè per l'igiene personale occorre essere istruiti anche ad un uso corretto dell'acqua. Perchè, infine, è giusto che nuove generazioni di bimbe e bimbi crescano in una situazione di minore povertà.
COME? Attraverso un opuscoletto dal titolo "Todo listo para lavarnos?" (tutto pronto per lavarsi?) che verrà utilizzato dagli insegnanti e dalle suore guatemalteche come supporto didattico alla normale programmazione scolastica per aiutare bimbi e famiglie a comprendere la necessità di una corretta igiene personale a partire proprio da un consumo consapevole dell'acqua. L’opuscolo, disegnato da Andrea Valente, finanziato dal CSV di Pavia e con il supporto tecnico di Elisa Moretti, è stato stampato in 1.000 copie e verrà portato in Guatemala a novembre.
QUINDI: come ci si lava le mani e le dita delle stesse; come ci si lava i piedi, la faccia, i denti, i capelli e in generale tutto i l corpo.
Guatemala, El Rancho "un altro mondo è possibile".

Nessun commento: