29 luglio 2012

Si chiama “Comedor Infantil” ed è.....

Si chiama “Comedor Infantil” ed è una sorta di mensa dove ogni giorno venticinque bambini disagiati vengono accolti e a cui viene offerto un pasto completo e la possibilità di sostare in un luogo che non sia la strada. E’ l’ennesimo frutto del lavoro di Ains, l’Associazione pavese di infermieri (e non solo) che presta opera di volontariato in Guatemala dal 1998. Il “Comedor Infantil” è stato aperto presso l’aldea di Santa Gertrudis a la Champas. “Un progetto come questo, innanzitutto, ci invita a interrogarci e chiedersi come mai nel 2012 si deve investire denaro per consentire ai bambini di nutrirsi con regolarità -spiega il presidente di Ains Ruggero Rizzini- a noi di Ains onlus le scommesse piacciono. Se poi sono scommesse dove si vince la possibilità di fare star bene qualcun altro, ci piacciono ancora di più.” I venticinque bambini scelti vivono con un solo genitore in case senza acqua e senza servizi igienici. Frequentano la scuola pubblica ma quando tornano a casa devono arrangiarsi perché la mamma o il papà sono al lavoro, il più delle volte precario, con un reddito mensile che si aggira attorno ai 100 euro. Con altri fondi sono state realizzate 12 giornate mediche nei primi 6 mesi dell'anno che hanno portato all’acquisto di farmaci e spese mediche. Sono stati in totale 1.005 i pazienti visitati, in maniera assolutamente gratuita, con un investimento medio per paziente 95.00 quetzales (9 euro circa). A fronte delle patologie riscontrate sia negli adulti che nei bambini si è evidenziata la necessità di acquistare farmaci essenziali, che stanno diventando sempre più costosi ed incrementare la piccola farmacia creata (un altro progetto prezioso) con lo scopo di vendere a prezzi popolari i farmaci per auto-finanziare i programmi sanitari dell’associazione.


Infine l’ultima bella notizia è il gemellaggio appena realizzato tra Ains e “La Giostra del Sorriso”, una piccola associazione di Cernobbio nata nel 2004 sempre con l’obiettivo di aiutare le popolazioni guatemalteche. “Nel volontariato è importante unire le forze -spiega Rizzini- anche se in concreto pochi lo fanno, perchè le associazioni sono gelose del proprio “orticello”. Noi abbiamo deciso di aprire le porte, perchè insieme si riesce sempre a fare di più e meglio”. Il 31 luglio partirà per il Guatemala una delegazione da Cernobbio e seguirà i progetti di ambedue le associazioni. A ottobre la “cortesia” sarà ricambiata dai volontari di Ains.

Daniela Scherrer, settimanale il ticino

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