1 gennaio 2015

Ana Maria “adottata” negli studi dai clienti dell’edicola

PAVIA Anna Maria era in quarta elementare quando si è imbattuta nei volontari di Ains, l’associazione pavese che coopera con una delle zone più povere del Guatemala. Viveva a El Rancho, con la mamma. Una delle tante famiglie poverissime uscite dalla vicina baraccopoli di Santa Gertrudis. Per strapparla alla strada Ains, nel corso degli anni, ha realizzato un entro di accoglienza che offre non solo istruzione e assistenza medica ma anche un pasto. La mensa del Comedor Infantil ospita 18 bambine e 17 bambini. Ana Maria Aguilar era una di quelle bambine dai grandi occhi neri. Capace di sorridere per le cose semplici e di accontentarsi di poco. Quando Emanuele Chiodini ha accompagnato Ruggero Rizzini, presidente di Ains, in Guatemala ha conosciuto la famiglia di Ana Maria. «Quella bambina era speciale – racconta Chiodini – Ha sempre avuto le idee molto chiare, era molto brava a scuola. Così abbiamo iniziato a sostenere i suoi studi. Ho messo sul banco della mia edicola a San Martino un bussolotto per la raccolta delle offerte a favore di Ains e con parte di queste abbiamo pagato gli studi ad Ana Maria». La raccolta fondi è partita, circa dieci anni fa, con i resti in moneta che i clienti infilavano nella cassetta. Poi sono cominciate le offerte più consistenti. E ci sono stati clienti che hanno “adottato” la causa di Ains. Nel frattempo Chiodini è tornato altre 5 volte in Guatemala con l’associazione pavese. E ogni volta ha incontrato Ana che si faceva sempre più grande e sempre più brava a scuola. Un impegno, quello di Chiodini e dei suoi clienti, ricompensato. La ragazza, che il 26 agosto ha compiuto 18 anni, si è diplomata a pieni voti . A questo punto l’adozione scolastica sarebbe dovuta terminare. «Ma sarebbe stato un peccato perché è una ragazza studiosa – spiega Chiodini –. Così suo zio Alvaro, che è uno dei referenti locali per Ains all’interno di El Rancho, ci ha fatto una proposta: inserirla al Comedor per lavorare part time, mezza giornata, nell’organizzazione e gestione della struttura. Con quello stipendio Ana Maria potrebbe pagarsi gli studi. Vorrebbe infatti iscriversi all’Università per seguire un corso di Magistero. «Il costo dell’assunzione è contenuto (100 quetzal al mese, circa 110 euro)e abbiamo accettato con piacere, vogliamo aiutarla a realizzare il suo sogno» dice Chiodini. (m.g.p.)La Provincia Pavese,15 settembre 2014

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