1 gennaio 2015

“Presi nella rete”, per un regalo originale e di qualità ma anche etico

La nuova bottega di corso Garibaldi gestita da un’associazione di sole donne attive nella promozione sociale “Presi nella rete” è il suggestivo nome della nuova bottega di corso Garibaldi – via storica di Pavia che in numerosi punti ormai davvero si distingue per un bel modo di acquistare solidale – che si trova proprio nella zona limitrofa alla basilica di San Michele e che punta forte sull’equo solidale a Km 0. A gestirlo una “squadra” di sole donne, che hanno dato vita all’omonima associazione di promozione sociale “Presi nella Rete” (per cui la vendita è solo una delle attività) e che hanno tutte alle spalle significative esperienze nel mondo della solidarietà: la presidente è Giulia Dezza, vicepresidente è Serena ragni, segretaria Vittoria calabrese e consiglieri Pinuccia Balzamo e Antonella Scabini. Un’associazione che in pratica è costola dell’Associazione Ains, da anni in prima linea a favore del Guatemala. “Presi nella Rete” è un nome scelto appositamente per racchiudere due messaggi: sentirsi coinvolti da un progetto così interessante e valorizzare sempre di più quella rete del sociale che si apre alle realtà fragili del disagio. “La filosofia della nostra bottega è semplice – spiega Giulia Dezza – si acquistano i nostri prodotti, che sono tutti provenienti da cooperative che favoriscono il reinserimento dipersone appartenenti a categorie fragili e l’avanzo di cassa va a favore della Casa del “Comedor Infantil” in Guatemala, quindi sarà impiegato per assunzioni in loco andando a creare occupazione per aiutare questo Paese nel Sud del mondo a risollevarsi economicamente. In pratica si tratta di una bottega di commercio “equo” al contrario, che grazie alla vendita di prodotti di cooperative sociali a Km 0 sostiene un progetto in Guatemala”. In occasione delle feste natalizie, ad esempio, un’ottima idea è quella del cesto o della scatola di generi alimentari (anche la scatola arriva da una cooperativa sociale di persone disabili, la CLS di saronno), che oltretutto partono da cifre veramente accessibili a tutet le tasche. Si possono comporre a partire da poco più di sei euro. Alcuni generi alimentari (dai biscotti al caffè) provengono dalle tre cooperative che lavorano rispettivamente con laboratori nelle carceri di Bergamo, Vigevano e Pozzuoli. Molto interessante anche l’esperienza di un’altra cooperativa, Shadhilly-Storie di uomini e caffè, che ha sede a Fano e lavora il caffè prodotto in Guatemala e Uganda da Cooperative locali. E merita una sottolineatura anche il buon vino della Cooperativa La Vigna, di Montecalvo Verseggia, che da oltre vent’anni coltiva i terreni viticoli in maniera biologica, ossia preservandoli dall’impoverimento provocato dalla coltivazione convenzionale e intensiva. Le cooperative con cui lavora “Presi nella rete” fanno dunque lavorare persone con disagio fisico e psichico, rifugiati politici, utenti dei centri diurni della nostra provincia e va segnalato anche un contratto privato con un giovane affetto da schizofrenia che dipinge magnificamente su seta. Non solo generi alimentari, quindi, ma anche tessuti e gioielli di UroBuro, cooperativa milanese dove ha preso vita un laboratorio per la produzione artigianale rivolto ai sofferenti psichici. E poi ancora tante altre idee regalo, dagli oggetti in carta ecologica e in ceramica della Cooperativa “Radici nel Fiume” di Somma Lombardo agli ormai celebri gatti neri prodotti proprio da Giulia Dezza che 2vestono” stipiti e pareti. Entrare in questa nuova bottega significa quindi davvero lasciarsi “prendere nella rete” da tanti valori e progetti eticamente e socialmente validi, trovare idee originali a prezzi accessibili senza accantonare un elemento fondamentale: la qualità dei prodotti. Perché quella, davvero, non manca. Daniela Scherer Il Ticino, 19 gennaio 2014

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