11 settembre 2009

Guatemala, crisi alimentare: è stato di calamità

Il presidente Alvaro Colom prepara gli strumenti per uscire dalla estrema povertà in cui versano 54 mila famiglie

Il presidente del Guatemala Alvaro Colom ha dichiarato lo stato di calamità pubblica per fare fronte alla grave crisi alimentare che riguarda 54 mila famiglie di poveri e che secondo dati ufficiali è costata la vita a 25 bambini. In un messaggio al paese trasmesso alla radio e in tv, il presidente ha spiegato che la dichiarazione di stato di calamità permetterà al Guatemala, dove da decenni si registrano "vergognosi tassi di estrema povertà" e di accedere agli aiuti internazionali "che vengono offerti generosamente in questo tipo di situazioni". Stando ai dati del ministero della Salute diffusi dai media, nei primi otto mesi dell'anno sono morte 462 persone, tra le quali 54 bambini, per cause collegate alla denutrizione cronica. Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Pam) ha iniziato la distribuzione di circa 20 tonnellate di gallette nelle comunità guatemalteche più colpite dalla crisi.

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