20 settembre 2009

Quattro libri al bar Al via la rassegna di letture ad alta voce

PAVIA. Bruno Contigiani che l’ha ideato lo definisce un «festival diffuso, anarchico e allegro della lettura ad alta voce». Ma la terza edizione di «Leggevamo quattro libri al bar» sarà anche un’occasione per incontrarsi, discutere, confrontarsi e divertirsi. E i momenti per ritrovarsi davanti alle pagine di un libro saranno diversi. Si inizia con monsignor Gianfranco Poma che martedì leggerà pagine di Gianni Brera al bar Lux di Pavia e si continuerà con gli appuntamenti fino al 2 di ottobre. Ogni incontro è aperto e chiunque potrà presentarsi e leggere le proprie pagine preferite. Molti reading saranno accompagnati da musica e degustazioni. «Non saranno incontri letterari - spiega Contigiani, presidente dell’Associazione Vivere con lentezza - ma occasioni per raccontarsi utilizzando il libro. In questa edizione abbiamo raddoppiato le adesioni: ora sono ben 60, ma altri si possono aggiunge4re contattando www.vivere conlentezza.it. Gli appuntamenti si svolgeranno in tutt’Italia, con Pavia come capofila. Ad ospitare i reading saranno non solo bar e locali, ma anche ospedali, istituti di cura e case di riposo. Dal Pertusati al Santa Margherita di Pavia fino al Pio Albergo Trivulzio di Milano». «Abbiamo optato per una formula di letture ragionate in quella che è la casa di 240 pavesi - ha spiegato Segio Contrini, commissario delle Istituzioni Assistenziali Riunite di Pavia - Faremo così sentire protagonisti gli ospiti del Pertusati dove già c’è l’abitudine di leggere quotidianamente il giornale insieme al servizio animazione, mentre al Santa Margherita ci rivolgeremo, con letture affiancate dall’attrice Valentina Ferri, al centro diurno integrato dedicato a persone affette da malattie neurovegetative». Anche il Comune di Pavia ha sposato l’iniziativa: «E’ un progetto valido - ha detto Gianmarco Centinaio - Non solo può far conoscere Pavia a livello nazionale e internazionale, ma dimostra che la città può produrre cultura anche in luoghi dove è meno previsto che si faccia ed è in grado di realizzare iniziative che creano socializzazione».

scritto da Linda Lucini, La Provincia Pavese, 20 settembre 2009

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