25 luglio 2010

Infermieri coinvolti a torto nella vicenda


Nessuna pressione e Galeppi è un sindacalista. Con Chiriaco solo rapporti professionali. Ricevo mandati solo dalla direzione sanitaria.

Dispiaciuto e offeso. Sono i due sentimenti che animano Enrico Frisone nella sua duplice veste di dirigente per le professioni sanitarie e assistenziali dell’Asl di Pavia e di Presidente del Collegio Ipasvi provinciale.
“Si, ammetto di essere choccato e credo come tutti coloro che vi operano è tanto il dispiacere di vedere l’Azienda coinvolta – spiega Frisone –
personalmente vorrei ribadire che io ho sempre lavorato su mandati direttamente provenienti dalla direzione generale. Certamente ho avuto anche rapporti professionali con Chiriaco, come è normale che sia tra un direttore sanitario e un dirigente infermieristico. Ma i nostri discorsi sono sempre stati puramente a carattere lavorativo”.
Se in questa sua prima veste Frisone si dichiara dunque dispiaciuto, subentra la rabbia quando indossa i panni del Presidente del Collegio Ipasvi, quindi degli Infermieri.
“Cio’ che è stato scritto sul quotidiano locale “La Provincia Pavese” non corrisponde a verità – commenta infatti Frisoneinnanzitutto Mimmo Galoppi non è un infermiere, bensì un sindacalista e – con il massimo rispetto – non è esattamente la stessa cosa. E sempre dalle colonne del quotidiano ho appreso anche che gli infermieri – o alcuni di loro - avrebbero fatto pressioni per votare certi candidati piuttosto che altri. Escludo categoricamente che questo sia mai accaduto e che ci siano stati infermieri che si siano prestati a giochi di questo genere. Anzi nel periodo elettorale noi come Collegio ci siamo impegnati al massimo proprio per dare spazio a tutte le voci, nel pieno rispetto generale. Addirittura nel convegno organizzato per la giornata dell’infermiere abbiamo impedito a qualche candidato di entrare per distribuire i suoi volantini per evitare di alimentare discussioni in merito alla nostra neutralità come collegio”.

Daniela Scherrer
il ticino, 24 luglio 2010 – pag.10

Nessun commento: