20 agosto 2011

Infermiere pavesi in Africa e Sudamerica con le onlus

Infermiere senza frontiere, dal San Matteo al mondo per un’esperienza di lavoro e solidarietà.
E rafforzare i ponti già esistenti tra Pavia e Guatemala, Senegal, Kenya e Togo. A partire col progetto “Interscambio culturale e professionale alla pari tra operatori sanitari” promosso dal Collegio infermieri della provincia di Pavia, Csv, Ains Onlus, associazione Pavia Asti Senegal, Canossiane Pavia e Federazione italiana laureate e diplomate Fildis saranno Cinzia Anacarani, del dipartimento di prevenzione medica dell’Asl di Pavia, Sabrina Storni, che lavora nel reparto di oncoematologia pediatrica al policlinico San Matteo, Federica della Fiore di Ematologia ed Eleonora Ragni. La prima a partire,a settembre per due settimane sarà Ancarani, 45 anni, di Pavia: «Andrò in Kenya, sul lago Turkana, con la Fildis – spiega – . Io mi occupo di prevenzione malattie infettive, e in Kenya la Federazione italiana donne laureate e diplomate ha un progetto di sviluppo locale basato sul turismo sostenibile. Andremo lì per osservare il contesto del villaggio e del distretto sanitario locale per capire quali possano essere i margini di collaborazione con le infermiere del posto e progettare percorsiu di educazione all’igiene e alla salute, in modo da rendere possibile il turismo».Ancarani, da sempre interessata alla prevenzione delle malattie infettive, ha di recente cominciato un progetto a Pavia sulla diffusione dell’Hiv-Aids, e porterà la sua esperienza sul campo africano, dove tubercolosi e hiv sono quasi endemici. Le altre partiranno tra ottobre e dicembre, per due settimane ciascuna. Ragni andrà in Guatemala con Ains, Della Fiore in Togo con le Canossiane, Storni in Senegal con il comitato Pavia Senegal.

(anna ghezzi)

La Provincia Pavese, sabato 20 agosto 2011

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