2 aprile 2010

Buona Pasqua in...millesimi...

"Al popolo della fame hanno raccontato dai palazzi punto per punto i loro sofisticati menù. Hanno sporcato di briciole d'elemosina la fame dei popoli. E da volti levigati più che cioottoli del torrente l'hanno chiamata giustizia".
don Angelo Casati
“ L'unico commento che si possa aggiungere alle parole di questa poesia di don Angelo Casati è il richiamo ad alcuni freddi dati statistici. Agli aiuti ai paesi in via di sviluppo - e che in realtà sono in via di aggravamento del sottosviluppo, desertificazione, assetamento, affamamento, malattie, violenze, come risvolti dello sfruttamento - l'Italia destina attualmente circa lo 0,12 del suo bilancio, la quota più bassa tra i paesi europei, la cui media è circa dello 0,39. Mentre la banca mondiale chiede ai paesi industrializzati di arrivare allo 0,70 (neppure l' 1 per cento) e alcuni paesi europei hanno aumentato le loro quote, il nostro paese le ha ulteriormente diminuite. Questi dati sono importanti per non reagire solo con passeggere emozioni alla vista di una icona della sofferenza di miliardi di esseri umani, di milioni di bambini; per rendersi conto che la cosa peggiore non è neppure che li facciamo o li lasciamo soffrire, vivere e morire così, ma che chiamiamo tutto questo "giustizia", che non ci vergogniamo di mettere a bilancio le cifre insultanti delle nostre briciole, sempre più scarse; non ci vergogniamo di chiamarli sfortunati, quando sono depredati; non ci vergogniamo di allestire faraonici G8 (per quello italiano del 2010, tra la Maddalena e L'Aquila, per tre giorni di vertice è stato speso oltre mezzo miliardo di euro) continuando a tenere per noi "come rapina" (lettera ai Filippesi 2,6) il nostro benessere, continuando a non mettere il diritto eguale di tutti gli esseri umani a una vita dignitosa al centro di tutte le politiche economiche, finanziarie e sociali.”

(di Maria Cristina Bartolomei, tratto da "Jesus" Aprile 2010)
Care amiche ed amici, con le parole appena sopra tracciate auguro a tutti voi una Serena Pasqua. E vi chiedo di leggere la mail fino in fondo affinchè gli auguri non siano sempre la solita litania, retorica e fine a se stessa. Noi non abbiamo sovrastrutture da mantenere come le grandi ONG o le grandi (supposte tali) organizzazioni di volontariato nazionale e internazionale.
Dai soldi, raccolti a fatica, non ricaviamo lo stipendio per nessuno di noi, grazie al cielo.
E per scelta precisa.
I nostri e vostri quattrini vanno a finire in una Casa d'Accoglienza a Mazatenango dove vivono 48 bimbe, al Liceo San Josè di El Rancho dove vanno a scuola in 400 di cui 150 seguiti dalla nostra piccola realtà associativa, e in diverse comunità di campesinos sparse sui monti del Guatemala.

Non siamo ne' missionari, nè cooperanti.

Per noi la solidarietà non è un lavoro; è semplicemente un valore da perseguire.
Insieme all'affermazione di Diritti sacrosanti e di uno straccio di Giustizia Sociale.
Navighiamo in un mondo spudorato, dissestato, ipocrita, pieno di sè, di certezze e di verità incrollabili fondate su consumismo e beni superflui.

Ma navighiamo, resistendo, in direzione "ostinata e contraria".
Cari saluti a tutti,
Emanuele Chiodini
per ains onlus

5xMille
Anche quest'anno è possibile destinare il 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a sostegno di associazioni di volontariato riconosciute.
Per destinarlo all’associazione AINS
Codice Fiscale: 01885520187

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