1 gennaio 2011

monseñor Álvaro Ramazzini Vescovo di San Marcos, Guatemala, nominato Ambasciatore di Pace

monseñor Álvaro Ramazzini: "sono stato critico nei confronti dei governi".



In occasione dell'inaugurazione di una copia del Monumento alla Pace nel palazzo del governo del dipartimento di San Marcos, Monsignor Álvaro Ramazzini, vescovo di San Marcos, ha detto che è stato critico nei confronti dei governi perché ha vissuto con le classi più povere e ciò non permette di rimanere con la coscienza tranquilla.Questa idea l’ha espressa in occasione dell'inaugurazione del monumento e la collocazione della prima rosa della Pace, e allo stesso tempo ha ricevuto il distintivo che lo accredita come Ambasciatore della Pace, da parte di Yamina Fong, Segretaria Tecnica Impiegata della Segreteria della Pace.Ramazzini ha ricordato le parole di sua santità Giovanni XXIII, che affermava che per poter raggiungere la pace, i quattro pilastri fondamentali sono la giustizia, la verità, la libertà e la solidarietà. Ha ripetuto che è deplorevole l'alto indice di povertà, il lavoro infantile, la miseria, la disuguaglianza, le estorsioni, i sequestri e l’emarginazione sociale esistente nel dipartimento di San Marcos, per questo i contadini dei municipi dell'altopiano sono caduti nelle mani dai cartelli del narcotraffico, perché invece di seminare le loro granaglie seminano papavero (droga). Ha segnalato anche lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, che cominciò secoli fa, e il dipartimento di san Marcos non ne è estraneo, perché esistono proprietà produttrici di caffè nelle quali si pagano salari da fame di quetzales 20 o quetzales 25 giornalieri.“Ringrazio per l'onorificenza, ma come Vescovo non posso nascondere la realtà, perché fino ad oggi lo Stato non ha risolto le cause strutturali che provocano la povertà nel nostro paese, che è pieno di ricchezza grazie alle sue risorse naturali”.
Genner Guzmán, 27/12/2010


tratto da http://orizzonte-guatemala.blogspot.com/2010/12/361-monsignor-ramazzini-sono-stato.html



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