8 febbraio 2010

Associazioni, in 50 si uniscono

PAVIA. Sono arrivate a quota cinquanta le associazioni che hanno aderito a Pavia città aperta: dall’accoglienza ai migranti al teatro sociale, dall’Unicef agli studenti, i piccoli e grandi gruppi della città si sono messi insieme per dimostrare che Pavia è viva. E oggi si riuniranno al Barattolo alle 21 per fare il punto della situazione. A ogni riunione si sceglie un diverso punto d’incontro, questa volta è toccato al centro sociale di via dei Mille, dove si festeggerà anche il nuovo logo della rete, disegnato da Marco Lodola: gli omini colorati che saltano sul simbolo di Pavia città aperta saranno in cima al manifesto locandina che le associazioni stanno preparando per Natale. Sarà una vera e propria mappa delle risorse (umane e culturali) della città. «La cornice comune tra tutti noi è l’apertura alla città» spiega Daniela Bonanni, maestra elementare e anima di Spaziomusica fin dai primordi, che da sempre sogna di mettere in contatto tutte le realtà che, in un modo o nell’altro, arricchiscono il panorama cittadino. Il primo incontro è avvenuto a fine settembre e ha messo intorno allo stesso tavolo, a Spaziomusica, associazioni che si occupano di cooperazione internazionale e informazione come Ains e gruppi di animazione letteraria come A Ruota libera o Il delfino, il centro Antiviolenza Liberamente e La città incantata del regista Filippo Ticozzi. «Le iscrizioni sono ancora aperte- avverte Daniela Bonanni - Basta mandare una mail a dbonanni@libero.it o rbernasc@gmail.com». Sulla locandina, la cui grafica è curata da Luciano Ferro, ci saranno i loghi e le attività di ogni associazione: «Sono colorati, molto diversi tra loro: danno davvero l’idea che Pavia è una città aperta e ricca di persone in movimento», continua Bonanni. Ci saranno la Mongolfiera, il comitato Pavia Asti Senegal, l’associazione Mahadeva e la Compagnia della Corte, Pavia in serie A e la Piracanta, Pomodori Music di Paolo Pieretto e il Saint Spirit Gospel Choir, Sportello Donna, Unicef e Legambiente, solo per citarne alcuni: conosciuti e sconosciuti della «società civile».

scritto da anna ghezzi, la provincia pavese 18 novembre 2009

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