8 febbraio 2010

Mille ragazzi a lezione di legalità

PAVIA. Mille studenti di elementari e superiori costruiranno insieme un progetto sulla legalità. Impareranno le «regole della libertà» tra musica, immagini e ricette. Ogni scuola darà il suo contributo, i più piccoli impareranno il concetto di denaro, i più grandi a confrontarsi con le mafie, a conoscere chi ha speso la vita per combatterle. «Le regole della libertà», progetto realizzato con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, coinvolge le scuole, le istituzioni (Ufficio scolastico provinciale, Comune e Provincia, teatro Fraschini), le associazioni (il Centro di educazione ai media, Legambiente, Movimento Consumatori, La Piracanta, Incipit - amici della libreria Il Delfino, Spaziomusica, Ains, Unicef) e in particolare Arci che coordina il lavoro. Non manca il contributo dell’associazione Libera e di Saveria Antiochia Omicron Onlus, l’osservatorio sulla presenza delle organizzazioni criminali al nord. Insieme hanno definito un programma variegato, presentato ieri all’istituto Cairoli, con un invito aperto alla città a dare il suo contributo. «Perché nella scuola la passione continua», ha sottolineato Daniela Bonanni, anima del progetto, e «perché i giovani devono appassionarsi e spendersi in prima persona», ha aggiunto il sindaco Cattaneo. Tanti gli interventi alla presentazione, tra cui quello di Jole Garuti, referente di Libera per la Lombardia. «Dobbiamo educare alla responsabilità di scegliere, dobbiamo prevenire il coinvolgimento dei giovani nelle attività criminali», ha sottolineato. Il progetto sarà parte delle normali lezioni, sarà letteratura e storia. Tutte le scuole ospiteranno almeno un incontro con Jole Garuti sulla mafia, saranno tre al Foscolo . Il Bordoni e l’ Ipsia Cremona avranno i laboratori musicali, con loro il Cardano che si occuperà anche del blog. Tre classi del Cairoli lavoreranno con i Giganti ai testi e alle canzoni del loro album «Terra in bocca», censurato nel 1971. Copernico e Taramelli produrranno un video con Roberto Figazzolo, il Volta penserà a logo e manifesti, il Cossa avrà il laboratorio teatrale. E il Cfp girerà uno spot e a maggio organizzerà la cena della legalità, con prodotti delle terre confiscate alla mafia, in vendita alla Coop.

scritto da Marianna Bruschi, La provincia pavese, 16 gennaio 2009

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