15 febbraio 2011

Da "Cristo con il fucile in spalla" di R. Kapuscinski


" Il Guatemala è una nazione che non canta, che non parla, chiusa in se stessa,
Una nazione sempre all'erta, ignorante e ignorata.
Non è il paese dell'eterna primavera, ma dell'eterna tirannide.
Un popolo veramente asservito e costretto al silenzio.
Un silenzio fatto di canzoni che non abbiamo potuto cantare.
La nostra tristezza non è uno stereotipo.
Una canzone allegra farebbe l'effetto di uno sparo. "

Luis Cardona y Aragon, Guatemala las lineas de su mano

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