7 giugno 2010

172 MORTI PER LA TEMPESTA AGATHA


Il presidente Alvaro Colom ha presentato ieri il dossier della Conred, che ha indicato 172 il numero dei morti e 344.814 gli abitanti danneggiati per la tempesta Agatha.
In relazione alla voragine apertasi nella zona 2, Colom ha assicurato che la responsabilità di questo fatto è della municipalità della capitale.
Il presidente ha detto che non si è ancora incontrato con il sindaco Alvaro Arzù per discutere di questa situazione, ma che spera di poterlo fare nei prossimi giorni.
Per quanto riguarda i danni lasciati dalla tempesta Agatha, il presidente ha segnalato che 101 persone risultano al momento disperse, 126.813 a rischio, e 98.339 continuano a vivere in alloggi provvisori.
Ha anche affermato che oltre un milione di libbre di viveri, acqua e coperte, oltre alle 231.726 che erano state distribuite questa settimana, sono state inviate ai dipartimenti più colpiti dalle piogge, come il Quichè, Retalhuleu y Sololá.
Ha segnalato danni a 1228 scuole, e ha indicato che 144 scuole sono ancora utilizzate come alloggi provvisori. E ha affermato che in queste strutture domani non riprendono le classi.
I ponti danneggiati
Guillermo Castillo, ministro delle Comunicazioni, ha segnalato la caduta di 24 dei 43 ponti danneggiati dalla tempesta. Altri 14 sono danneggiati in modo grave.
Ha informato che se saranno acquistati ponti Bailey per gestire l’emergenza e si chiederà questo tipo di aiuto al Brasile. Nel frattempo, il Venezuela ha offerto cento metri di questa infrastruttura.
Castillo ha affermato che nel ponte Beatriz de la Cueva, ubicato nella C-2 Oriente, sul fiume Los Esclavos, si costruirà un passaggio provvisorio che permetta il transito dei camion e del trasporto pesante.
Ripristinare il ponte prevede un lavoro di sei-otto mesi.
L’Esercito ha detto che costruirà seimila alloggi provvisori per gli abitanti di Panabaj, mentre il Governo consegna mini appartamenti. Il presidente Colom ha affermato l’impegno di fabbricare centro alloggi al giorno.
Da parte sua, Roberto Alejos, presidente del Congresso, ha segnalato che questo organismo potrebbe utilizzare i suoi fondi propri, tra 70 e 80 milioni di quetzales, per appoggiare i lavori di ricostruzione, se il Governo lo richiede.

(Prensa Libre, 05/06/2010)

(traduzione di Daniela sangalli- Orizzonte Guatemala)

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