3 settembre 2010

Hola compañeros!: notizie dal Guatemala (Buenas nuevas parte seconda)

Hola compañeros,
vi scrivo quelle che sono le mie considerazioni su due punti importanti.
Primo punto: Giornate della salute
Ho avuto la possibilitá di parlare con i dottori (ma non ho potuto fare un'intervista video come avrei voluto) e mi hanno evidenziato i problemi maggiori:
- la denutrizione si presenta in un numero considerevole di bambini
- i problemi respiratori sono altrettanto gravi
- gravi infezioni dovute a batteri presenti nell'acqua (sia perché la bevono sia perché camminano a piedi scalzi)
- enormi problemi culturali che portano alla mancata corretta assunzione di medicinali (ci sono ancora persone che non sanno leggere di conseguenza sia la ricetta medica che il tagliando espositivo risulta inutile)
Queste sono alcune delle problematiche, per lo meno le maggiori, perché ce ne sarebbero anche tante altre.
Cosa poter fare di piú?
Partiamo dall'idea che fare piú Giornate della Salute sarebbe la soluzione migliore poiché per alcune di queste persone si trattava del primo incontro con un medico.
Ma sono decisamente costose.
I dottori hanno evidenziato come gli esami del sangue permetterebbero di essere molto piú precisi ed avere una conoscenza migliore delle patologie.
In secondo luogo sarebbe decisamente opportuno organizzare anche corsi di educazione all'igiene e alla salute (anche banalmente come lavarsi le mani).
A latere di queste basilari e fondamentali necessitá sarebbero opportune visite specifiche come esami della vista o dermatologici.
Secondo punto: il centro nutrizionale
Alvaro é fortemente assorbito da questo progetto tant'é che, un giorno, pensa di lasciare C.F.C.A. per dedicarcisi a tempo pieno.
Ne abbiamo parlato intensamente oggi (e piú tardi incontreró anche l'impresa edile che andrá a costruirlo per capirne i costi) e ha confermato la mia idea, ovvero non vuole limitarsi ad una semplice "mensa per i poveri" (concedetemi questa frase), bensi vuole essere qualcosa di molto piú corposo che prevede: una farmacia, un ambulatorio medico, la presenza di un agronomo, un salone per le riunioni ed un piccolo negozietto.
La farmacia ed il negozio dovrebbero rappresentare strumenti di sostentamento del centro.
L'obiettivo primario del centro é la prevenzione nonché la cura di bambini denutriti ed a tal motivo prevede, con il passare del tempo, la creazione al piano superiore di una sorta di ospedale (di piccole dimensioni ovviamente) dove ricoverare i casi gravi.
Per questa ragione Alvaro pensa che:
- sia indispensabile la presenza di un medico che si occupi sia della gestione dell'ambulatorio sia delle giornate della salute nelle diverse aldee.
A tal proposito mi ha detto di dover incontrare un medico cubano al quale proporre questo tipo di attivitá;
- sia fondamentale la disponibilitá di un agronomo/nutrizionista che possa formare le persone residenti nelle diverse aldee indirizzandole verso una coltivazione specifica e sulla base dei prodotti ottenuti elaborare una particolare dieta per combattere la denutrizione.
Questo rappresenta l'obiettivo principale, al quale vuole poi aggiungere anche la distribuzione di pasti (dovrebbero essere almeno due al giorno) per le persone anziane in grado di muoversi ed arrivare al centro.
Mi ha poi detto di voler creare questo centro anche per dare la possibilitá ad Ains di disporre di una sede propria senza dipendere da altri.
Effettuando brevi considerazioni personali mi pare superfluo evienziare come questo sia un progetto molto grande sia per l'impegno economico sia per l'impegno materiale del personale. Economicamente le necessitá vanno ben oltre i 30,000 euro che si dicevano, mi ha parlato di circa 1,5 milioni di quetzales (circa 150 mila euro) ai quali ovviamente vanno poi aggiunti i costi del personale e del mezzo per spostarsi.
Ovviamente mi ha evidenziato come non debba essere tutto a carico di Ains, perché c'é anche la loro associazione locale che si sta adoperando per la raccolta fondi e sembra stia coinvolgendo anche un'associazione spagnola (peró questo é da capire bene).
Uno dei dubbi che gli ho esposto riguarda la dimensione del centro in quanto, avendo visto il terreno sul quale sorgerá, mi sembra alquanto esiguo peró mi ha assicurato che il tutto é stato fatto seguendo le normative obbligatorie.
Per quanto concerne la sede di Ains io valuterei attentamente se sia opportuno ospitare per i pernottamenti i volontari perché si trova un pochino fuori dal rancho ed é assolutamente necessaria la disponibilitá di un mezzo. Se invece lo si vuole utilizzare solo come ufficio nelle visite periodiche lo si puó fare.
Ora peró concludo, non ho potuto dirvi tutto poiché mi ci vorrebbero fiumi di parole, ma al rientro vi spiego bene.
Appena l'impresa fará un preventivo vi faró sapere.

Ciauuuuu

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