2 dicembre 2010

Progetto “Interscambio culturale e professionale alla pari tra operatori sanitari”

Il progetto “Interscambio culturale e professionale alla pari tra operatori sanitari" nasce da un'idea dell'associazione Ains onlus e si pone l’obiettivo di dare un'opportunità a quattro infermieri in servizio nella provincia di Pavia e che esercitano la professione da almeno due anni, di conseguire un’esperienza culturale e professionale analoga insieme a colleghi locali residenti in un paese straniero in cui opera un’associazione di volontariato o un'istituzione pavese legata al mondo della solidarietà. I soggetti principalmente interessati a questo progetto sono il Collegio Infermieri della Provincia di Pavia, Ains onlus, associazione operante in Centro America (Guatemala), Associazione Italia-Uganda operante in Africa (Uganda), associazione Asti Senegal operante in Africa (Senegal), Canossiane operante in Africa (Uganda e Togo) e in India, FILDIS (associazione delle donne laureate a Pavia) operante in Africa (Kenia).

La durata di questa esperienza, che si svolgerà nel 2011, è 15 giorni, massimo 3 settimane. Tale iniziativa e' finanziata da parte del Collegio Infermieri della Provincia di Pavia il quale ente sostiene il costo del biglietto aereo (70%) attingendo risorse da un fondo denominato “interscambio culturale e professionale…”.

L'associazione che verrà scelta da un infermiere, si premurerà di garantire vitto, alloggio gratuito, e le relazioni culturali e professionali.

Il progetto si rivela importante per tutti i soggetti interessati; offre una crescita sia culturale sia professionale e prevede un percorso formativo prima della partenza. Gli aspetti positivi di questo progetto sono molteplici: crescita professionale e umana, conoscenza di altre realtà lavorative, scambio professionale, conoscenza del quotidiano di un altro paese, la capacità di adattabilità a situazioni di eventuale disagio ecc,ecc. L’aspetto negativo, per l'appunto, è legato alla possibile non adattabilità del soggetto ad un contesto sociale ed umano completamente differente da quello in cui si vive .
Chi viene scelto per sostenere tale esperienza deve essere in possesso della laurea in scienze infermieristiche o il diploma equipollente, lavorare da almeno due anni, avere in sè spirito di sacrificio e adattabilità, e, prima della partenza deve partecipare ad un percorso formativo organizzato dall’associazione di volontariato scelta in collaborazione con il Collegio Infermieri e il CSV di Pavia. Inoltre, nel paese scelto dovrà seguire, mediante un atteggiamento rispettoso, i tempi e i ritmi locali e dotarsi di un “quaderno di viaggio” dove, attraverso scritti, immagini e fotografie possa documentare la sua esperienza. Al ritorno si dovrà rendere disponibile a raccontare l’esperienza vissuta in momenti organizzati in accordo con il collegio infermieri di Pavia e le associazioni interessate. Quali sono i vantaggi per il Collegio Infermieri di Pavia e le varie associazioni? Per il collegio IPASVI quello di dare la possibilità a due infermieri di crescere e di far conoscere, a sua volta, questa esperienza a tutti gli infermieri iscritti al Collegio. Esperienza che può essere proposta e condivisa con gli studenti universitari iscritti al corso di Scienze Infermieristiche in vista di collaborazioni future. Per l’associazione scelta e per le altre associazioni allo stesso modo impegnate, quello di aver acquisito tra i proprii ranghi nuove forze spendibili per testimonianze dirette circa le nuove realtà conosciute in angoli di mondo particolarmente significativi. Siamo consapevoli che il progetto di cui sopra non e' nè semplice nè banale; è certamente fattibile e soprattutto mette in gioco soggetti diversi che in “rete” hanno la possibilità di crescere reciprocamente.

Per maggiori informazioni:

Centro di Servizio per il Volontariato di Pavia
Via Taramelli 7
27100 - Pavia
Tel. 0382526328 Fax 0382524381

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