25 dicembre 2010

qualche riga sulla scuola media di varano...

Varano Borghi è una piccola località adagiata sulle pendici del lago di Comabbio. Siamo in provincia di Varese, zona dei laghi.
Beh, direte, cosa c'entra con le varie attività e iniziative a sfondo solidale di AinsOnlus?
Un legame c'è ed è un legame che si è andato rafforzando nel corso di quest'anno 2010 che sta per chiudersi.
Chissa', siccome tendiamo a credere, almeno in gran parte, che il cieco caso non esista, o che non sia sempre determinante nella costruzione delle relazioni, se approfondiamo un poco troviamo una serie dì fili che uniscono questa comunità con i nostri progetti.
Facendo viaggiare un angolo di immaginazione: l'acqua sicuramente l'acqua.
Acqua di un fiume a noi altrettanto caro, il Ticino, che dalle nostre parti di bassa padana taglia e caratterizza la nostra citta', Pavia (i romani non a caso la battezzarono 'Ticinum'), e si congiunge più a valle con il più 'grande' Po; lassù invece dalle parti di Sesto Calende lo stesso Ticino diventa, al contempo, porta di accesso verso il Lago Maggiore e fiume emissario del grande, affascinante bacino lacustre le cui sorti sono divise tra Lombardia, Piemonte e Svizzera.
Laghi, maggiori e minori, e fiumi che possono andare a braccetto con quelli del Guatemala: il Rio Motagua, le cascate del Quichè, i laghi di Izabal, Rio Dulce, Petén Itza, il grande cratere di Atitlan.
Insomma un legame geografico misurato sulla gradevolezza paesaggistica dei luoghi e su un possibile denominatore comune definito dall'acqua, veicolo di vita e di libertà.
Introdotti da queste naturali vicende, nel febbraio scorso, a me e a Ruggero Rizzini, ci fu data l'opportunità di conoscere da vicino le ragazze i ragazzi della scuola media di Varano Borghi.
Ricordiamo quel giorno con estremo favore e compiacimento: ragazzi attenti, classi interessate, insegnanti puntualissimi. Tutti attenti alle nostre parole a commento di alcune immagini che illustravano i luoghi del Guatemala solitamente da noi visitati.
Immagini e luoghi ormai facen
ti parte del nostro lessico e della nostra biografia.
Il fatto importante di quel giorno - ed ecco il secondo filo d'unione - e' stato il tema della solidarietà. Non bisogna mai rinunciare alla 'relazione': si comincia dall'acqua, dalla morfologia del paesaggio, anche se dai tratti abbastanza comuni,... e si arriva alle persone; ed ecco crearsi, ampliando la conoscenza, situazioni di feconda sim-patia.
Simpatia, nel nostro caso, significa condivisione delle nostre attività, e sostegno da parte di questa bella realtà scolastica ai nostri progetti. Sostegno economico lanciato e diretto dal dinamico comitato genitori le cui risultanze sono state utilizzate per appoggiare le esigenze delle bimbe della Casa di Mazatenango, e per affrontare i gravissimi danni causati dall'uragano Agatha abbattutosi sul Guatemala nel Maggio scorso.
Così vanno le cose,... andassero sempre così!!!
In fondo, anche se non e' scontato nella pratica corrente, i concetti di solidarietà, gratuità e bene comune dovrebbero essere la molecola tipizzante di un vivere civile. Noi a questi principi ci atteniamo, ci speriamo, e all'obiettivo di una società più giusta ed eguale non rinunciamo.
Forse un'u-topia... ma senza grandi ideali da perseguire diventa vana la presenza e il passaggio di ciascuno da queste parti.
L'esempio che ci viene dalla scuola media di Varano Borghi, in questo senso, è un tratto di rosa in mezzo a un cielo imbronciato di nubi. Controdenze d'autore....
Grazie a voi tutti!! Grazie per il cartellone vergato nel Febbraio scorso e portato alla Casa delle bambine...da cui è scaturita una foto...; grazie per la vostra sensibilità; grazie al comitato genitori (un grazie speciale, permettemelo, a Manuela Perucco, con la quale siamo in costante contatto); grazie a tutti gli insegnanti della scuola di Varano e alla prof,sa Rosa Recupero senza il cui interessamento non avremmo potuto costruire questo fantastico 'gemellaggio'...tra Pavia e il lago di Comabbio.
Naturalmente non ci si ferma, vero?
Tutti avanti su questa strada!!!!
Grazie!!!
E alla prossima!!!!

emanuele chiodini e il gruppo di Ains Onlus

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