9 marzo 2010

ed e' subito festa

Mazatenango, Guatemala-Centro America- 8 marzo 2010

Carissime e carissimi,
eccoci in un punto internet che funziona (quasi una rarità di questi tempi in Guatemala) nei pressi del Liceo Coperso (colegio perpetuo socorro..), dove alcune ragazze frequentano differenti corsi a seconda della loro età e del loro livello scolastico.
Siamo a Mazatenango, costa del sur, caldo tropicale e acqua che scarseggia a causa di una grande siccità che si protrae incessante dal luglio passato e che non accenna a placarsi. Uno dei risultati di questo disagio ci fa sembrare le sponde dell'Atlantico più vicine alla nostra pianura: zanzare e moschini a raffica che di notte ci tempestano...ma, le suore previdenti e sveglissime, ci hanno fornito di "pavillon" una speciale zanzariera collocata sopra i nostri letti; cosicché il sonno è assicurato. Diversamente sarebbe un disastro.
Qualche accenno di cronaca.
Il viaggio è andato nel migliore dei modi. Glia aerei hanno funzionato e siamo arrivati a Città del Guatemala giovedì scorso alle 17,30. Un'ora di ritardo ci può stare. Questa volta abbiamo avuto il piacere di sperimentare un'altra rotta rispetto a quella ordinaria, per ragioni di correnti d'aria fortissime sull'Oceano: la costa del Labrador alle falde del Canada e l'East cost degli Stati Uniti completamente coperte di neve; e poi Florida e giù per il Messico, quindi Guatemala con il suo singolare aeroporto. Ritirati i bagagli velocemente e usciti dalla porta degli arrivi è stata subito festa.
Ad attenderci Madre Antonietta con alcune delle ragazze più grandi. Baci, abbracci, festa grande.
Ma ancora di più ad accogliere il nostro arrivo al parcheggio, assiepate sul pulmino dell'Hogar (ebbene si, il solito, quello dalle sette vite, quello scassatissimo ma che "cammina" sempre) un nugolo di bambine piccole. Ed e' subito festa. Ancora e di più.
E poi via lanciati per Mazatenango: altre tre ore di scuolabus e poi l'arrivo. Stanchissimi ma con l'obiettivo raggiunto.
Alla Casa abbiamo trovato una situazione nettamente migliorata rispetto all'anno scorso: un buon clima umano e relazionale, una mensa di livello, una collaborazione tra suore reale ed efficace.
Attualmente all'Hogar vivono 48 tra bambine e ragazze tra i 18 mesi e 22 anni, e tre suore: il generalissimo Leon Coloma Antonietta (grande donna) e madre Leo e Consuelo, quest'ultima messicana.
Ad oggi devo registrare con soddisfazione che i nostri sforzi organizzativi di promozione sociale portati avanti in Italia stanno dando frutti importanti. Bisognerà proseguire ad investire, con forza e determinazione, per sostenere questa opera molto bella.
Staremo qui fino a mercoledì mattina, dopo di che ci trasferiremo a El Rancho. Con un po' di dispiacere, come sempre, quando si parte da un luogo caro.
Stamattina siamo venuti in città con lo scuolabus grande (questo si più nuovo); abbiamo lasciato le piccole alla scuola elementare e ora andremo al mercato a comprare un pò di frutta e verdura. Anche questi piccoli gesti diventano, alla casa, motivo di festa grande.
Ed e' subito festa.
Cari saluti a tutti!!!!!!!!!!!!!!! Hasta siempre y adelante!!!!!!!!!!!!!!!!

Emanuele e Anna

Ps: Anna si sta rivelando una compagna di viaggio molto brava. Pur sapendo che i nostri sono viaggi un tantino faticosi e, a loro modo, complessi sta dando prova di grande sensibilità e responsabilità. Muy bien!!Non so quando riusciremo a riconnetterci a internet...hastaluego!!!!!!!!!!!!

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