16 marzo 2010

L’ ALTRACARD, PER CAMBIARE IL MODELLO DI SVILUPPO

Mentre la Social Card rivela tutti i suoi limiti, la campagna Bilanci diGiustizia propone venti azioni per risparmiare 400 euro al mese.

Sono 200mila le persone che, secondo le Acli, agli inizi di marzo ancora attendevano di veder caricata la propria carta acquisti con i 120 euro dei mesi di ottobre, novembre e dicembre, dopo che avevano chiesto e ottenuto la social card a partire dal 1° gennaio 2009. Oltre a denunciare
lo stato della situazione, le Acli hanno proposto di «abolire i requisiti anagrafici per l’accesso alla social card».
I beneficiari della card avrebbero dovuto essere, secondo i calcoli governatici, circa 1 milione e 300mila, selezionati in base a rigorosi requisiti, tra cui due principali: reddito Isee inferiore ai 6.000 euro, età del richiedente inferiore ai 3 anni o superiore ai 65 anni. Ma le Carte acquisti
finora distribuite sono state tuttavia solo 560mila, e i dati a disposizione del Caf Acli dimostrano che il 40% di coloro che avrebbero diritto alla Carta secondo il requisito del reddito, ne rimangono esclusi per via dell’età. Perciò la proposta del presidente delle Acli Andrea Olivero è: «abolire i requisiti anagrafici per l’accesso alla social card», perché «si può essere poveri a 60 come a 65 anni, con figli di 3 anni piuttosto che di 5».
Intanto, Bilanci di Giustizia ha lanciato una proposta “non governativa”: l’Altracard. Bastano venti azioni per risparmiare 400 euro al mese e allo stesso tempo migliorare l’ambiente e la qualità della vita. Frutto dell’esperienza delle oltre 500 famiglie che da 16 anni aderiscono
a Bilanci di giustizia, le venti azioni hanno in comune un obiettivo: razionalizzare i consumi.
Fare il pane a casa, per esempio, fa risparmiare 5 euro al mese, comperare insalata sfusa al posto di quella confezionata quasi 10 euro, e fare colazione a casa (utilizzando naturalmente caffè e tè equosolidali) significa avere 50 euro al mese in più.
E, poiché si sa che ecologia e lentezza vanno spesso a braccetto, Bilanci di giustizia ricorda che guidare l’auto senza superare i 2.500 giri fa risparmiare 15 euro. Inoltre con un utilizzo attento dell’energia elettrica si mettono da parte altri 20 euro al mese. E non solo: acquistare
o scambiare abiti usati fa risparmiare 30 euro, e frequentando di più le biblioteche (per libri, musica e film) si possono spendere 15 euro in meno ogni mese. Più importante del vantaggio del risparmio, però, è la ricerca di un nuovo stile di vita. «Ci hanno sempre detto che senza consumi si perdono posti di lavoro», ha spiegato don Fazzini, «ma questa crisi ha dimostrato
il contrario: il sistema non funziona. L’unica possibilità è cambiare stile di vita, e in questa fase i consumatori hanno il potere di indirizzare il cambiamento dell’economia: le nostre 20 azioni servono a questo».
Come si ottiene l’Altracard? Facendosela. Basta collegarsi al sito della
campagna (www.bilancidigiustizia.it) per trovare tutte le istruzioni.

Stili Di Vita
Alcune azioni dell’Altracard
● Invece di bere acqua in bottiglie bevo acqua del rubinetto
● Invece di mangiare ogni giorno carne preparo un pasto a base
di legumi
● Invece di insalata confezionata compero insalata sfusa
● Invece del latte fresco confezionato compero il latte alla spina
● Invece di usare sempre l’automobile uso i mezzi pubblici
● Invece di usare tovaglioli o fazzoletti di carta uso
tovaglioli e fazzoletti di stoffa
● Invece di usare piatti usa e getta uso piatti in ceramica
● Invece di tenere la temperatura in casa a 20°C l’abbasso di un
grado
● Invece della dose di detersivo proposta dalla confezione ne uso
metà
● Invece di comperare i regali li autoproduco: dipingo, scrivo,
modello, cucino, creo
● Provo a tener conto per un mese di come spendo i miei soldi

(dal sito www.bilancidigiustizia.it)

Nessun commento: