30 luglio 2009

«Noi studenti pavesi, comparse per un giorno»

Il regista Ticozzi ha selezionato 30 ragazzi per il suo film

PAVIA. Sono tornati per due giorni sui banchi di scuola. Non per seguire corsi estivi, ma per fare le comparse cinematografiche. C’è anche un nutrito gruppo di studenti pavesi, infatti, nel cast di “Dall’altra parte della strada”, il cortometraggio che il regista Filippo Ticozzi sta girando in questi giorni tra Pavia e San Martino Siccomario. Ieri la realizzazione di alcune scene nelle aule dell’Itis di Pavia. Più di trenta ragazzi e ragazze, tutti volontari, si sono offerti di partecipare a questo progetto. Come il resto della troupe, nessun compenso economico, ma la soddisfazione di apparire in un lavoro dall’importante valenza sociale. La pellicola, finanziata dal Comune, sarà infatti distribuita nelle scuole superiori per far riflettere i giovani sul tema della violenza contro le donne. Tra un ciak e un altro, abbiamo incontrato gli attori in erba per chiedere loro come han vissuto questa particolare esperienza. «Sono molto felice. Mi piace il set», racconta Clara Quagliaroli, sedici anni, studentessa dell’istituto Cairoli di Pavia. «Ho già lavorato come comparsa ma qui c’è una motivazione in più. Penso sia importante affrontare un tema che è di grande attualità e che, purtroppo, compare spesso sulle pagine di cronaca». Alessandro De Cesare, invece, gioca in casa. Diciott’anni, studente dell’Itis, conosce molto bene i luoghi del set. «Ho fatto i provini qualche mese fa e mi hanno preso - racconta - Sono contento, è la prima volta che faccio la comparsa, ma spero possa capitare di nuovo». Superata la timidezza, anche Domenica Pietrafitta, 17 anni, si dimostra entusiasta: «All’inizio ero un po’ imbarazzata. E’ una situazione completamente nuova per me.Ora però sono soddisfatta. Credo che possa essere molto efficace usare un film per affrontare questo argomento». Non è proprio alle prime armi Gaia Giardini, diciassettenne del Liceo Scientifico Taramelli. Anche se, confessa, davanti ad una telecamera non si è mai trovata. «Mi piace molto recitare - spiega - per questo, prima dei provini, avevo già partecipato ad un corso teatrale d’improvvisazione. Ma per il cinema è la prima volta. E’ bello pensare che sto facendo un film che girerà in scuole come la mia. Sono convinta che sia molto utile». Più di una comparsa, invece, il ruolo di Lasgaa Abdelaziz, diciottenne studente dell’Itis. Per lui una parte da co-protagonista: «E’ una gran bella esperienza. Speciale. Spero proprio di poterla ripetere». Una lezione da non dimenticare, insomma. Sebbene, questa volta, non ci siano né professori, né compiti in classe. (g.zac - la provincia pavese del 29 luglio 2009)

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