4 luglio 2009

UNA SORELLINA PER ANNAMARIA

In tutti questi anni, che hanno visto l'edicola come luogo di raccolta fondi a sostegno dei nostri progetti di solidarietà in Guatemala, c'è stato un graduale ma costante aumento dei proventi da destinare alle differenti iniziative di sostegno. Apparentemente le cifre sembrano esigue. A titolo di esempio e di informazione, ad oggi, il piccolo bussolotto seminascosto in mezzo tra una pila di quotidiani e l'altra ha totalizzato euro 1290. E siamo "solo" a metà 2009. Speriamo che questo trend ci accompagni fino alla fine dell'anno.Forse, date le dimensioni e la struttura socioeconomica della nostra comunità, San Martino Siccomario, ci sarebbe da aspettarsi di più, ma non è questo il tasto su cui oggi vogliamo battere.Apparentemente, dicevamo. Sì, perchè mediante le cifre raccolte -granellini di polvere rispetto alle capacità economiche delle grandi organizzazioni di volontariato internazionale o le ONG - si genera, in Guatemala, un effetto moltiplicatore. Con il nostro poco riusciamo, tutto sommato, a realizzare tanto; un "di più" già eccedente le nostre forze e le nostre aspettative. E con queste minute speranze andiamo avanti, senza scoraggiarci, confidando serenamente nel futuro. E poi, sapete, non è nemmeno nostra intenzione rincorrere le grandi organizzazioni: troppe volte questi giganti, nel silenzio e nel disinteresse generale, rischiano di diventare dei contenitori di quattrini raccolti a livello mondiale per mantenere un sistema di pseudo progettualità confinato però a foraggiare le loro stesse esistenze e la propria ragione sociale. Non è mistero per nessuno che questi colossi, spesso, perdono di vista l'obiettivo principale della loro azione solidale, riproponendo - sia pur indirettamente e creando bisogni a loro corrispondenti - forme di colonialismo "morale" di ritorno. L'obiettivo invece deve rimanere la condivisione delle necessità in un'ottica di rispetto e collaborazione con i costumi e le tradizioni dei soggetti locali. Noi, piccolo gruppo di naviganti coinvolti intorno alla "dimensione Ains" sosteniamo e perseguiamo quest'ultima filosofia appena sopra descritta: ci mettiamo del nostro (tempo, volontà, risorse) quando andiamo a ritrovare i nostri amici e i luoghi a noi cari del Centroamerica e con i fondi che portiamo vediamo realizzarsi cose che qui in Occidente ci sogneremmo. Per noi il "ritorno" è questo: arricchimento della nostra umanità vedendo crescere e migliorare la qualità della vita delle comunità beneficiate dai nostri sforzi. Siamo partiti narrando dei fondi raccolti in edicola: concretamente come possiamo trasformarli? In parte la destinazione di questi utili sociali la conoscete già: sono "dirottati" per sostenere l'impegno e la frequenza scolastica della nostra amatissima Annamaria la cui biografia è stata descritta e raccontata, nelle righe di Compagni di Viaggio, almeno da tre anni a questa parte. Qui siamo tranquilli: Annamaria va a scuola volentieri, studia, non le manca la volontà di apprendere e conoscere, vuole continuare a frequentare i cicli scolastici successivi al suo livello (compiendo 14 anni ad Agosto accederà, dal prossimo anno, al primo livello di scuole superiori, il ciclo "basico" per il Guatemala) e i voti che consegue sono la testimonianza fedele di queste sue convinzioni. Su Annamaria non una parola di più perchè è già lei "un ritorno" di successo. Un'ulteriore quota di tali fondi sarà destinata alla Casa d'Accoglienza di Mazatenango, alle bambine e alle loro necessità. Un altro piccolo segmento di denaro pensavamo invece di impiegarlo per dare ad Annamaria un'ideale sorellina.
Disponiamo oggi una capacità economica sufficiente per aderire ad un altro sostegno scolastico: di conseguenza andremo in questa direzione. Così col 2010 avremo la fortuna di sostenere un'altra bambina al Liceo San Josè di El Rancho sperando di conoscerla di persona durante il viaggio programmato per l'anno prossimo. Questo atto non rientra semplicemente nell'ordine di una dinamica affettiva, fatto tutt'altro che trascurabile. Vuole significare, e al tempo stesso riproporre, il valore strategico del sostegno scolastico: con 160 euro dei nostri si dà l'opportunità a un piccolo del Guatemala di andare a scuola. 160 euro sono un filo impercettibile nel mare, spesso inquinato, della finanza e dell'economia occidentale. Qui sta lo squilibrio, il lato corrotto del sistema il quale dovrebbe farsi carico, da se stesso, della risoluzione dei problemi del Sud del mondo. Ma così non accade. A fianco di queste diseguaglianze generali del sistema stanno il nostro particolare, le nostre decisioni, il nostro stile di vita, la nostra capacità di metterci in discussione. Quanto siamo disponibili a modificare parte delle nostre abitudini per lasciare spazio ai bisogni degli altri, quelli meno fortunati di noi? Questi interrogativi il gruppo di Ains continua a riproporli, in primo luogo interrogandosi dall'interno ,e procedendo in direzione ostinata e contraria. Come il vento che ci porterà nuovamente in Guatemala per scoprire ancora una volta quanto sia gratificante e dirompente il seme della gratuità.
E una sorellina per Annamaria....

per il gruppo di Ains, Lele Chiodini

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