20 maggio 2010

«Grazie, bimbi-lettori: ci avete fatto vincere»

Alla libreria Il Delfino il premio Andersen che nel 1993 era andato a Milani
Andrea Grisi e Guido Affini: «Occasioni di crescita dall’incontro con le pagine dei libri»
PAVIA. Dopo quasi vent’anni il premio Andersen torna a Pavia: se lo sono aggiudicato Andrea Grisi e Guido Affini della libreria Il Delfino di piazza della Vittoria. Sabato lo ritireranno al museo Luzzati di Genova. La giuria del prestigioso premio, l’unico esistente per l’attività di promozione della lettura, in mezzo a tanti per scrittori e lettori ha scelto la libreria pavese. La motivazione? Eccola: «Per il lavoro che da anni fa sul territorio con i bambini e i ragazzi, credendo profondamente che educandoli al piacere alla lettura diventeranno grandi lettori. Per essere una libreria generalista che diventa libreria specializzata facendo dell’affermazione “Bisogna partire dai bambini”, non uno slogan ma una buona pratica”». L’ultimo pavese a ricevere il premio Andersen era stato Mino Milani nel 1993. «E’ l’unico premio per la promozione del libro e della lettura - spiega Guido Affini -. Un settore importante per mantenere l’amore per la lettura nel tempo». «Siamo felici e stupiti - commenta Andrea Grisi -. E’ il riconoscimento delle attività che negli anni Guido ha portato avanti senza sosta nelle scuole, nelle biblioteche, in libreria, con maestri, bibliotecari e bambini. E arriva in un momento di svolta per la libreria. La Delfino - continua - ha da sempre creduto nella lettura come divertimento e relazione. Dall’incontro con i libri e i lettori nascono sempre occasioni di crescita». La forza della Delfino è stata di saper aggregare tante persone: dal collegio Nuovo al Ghislieri, passando per Adov, Csv e A ruota libera: «Tante persone ci hanno aiutato a tenere in piedi quello che è stato fatto, per passione - aggiunge Grisi -: Elisa Califano, Andrea Valente, Giorgio Scianna, Francesco Mastandrea, una rete di relazioni intessute a Pavia e su tutto il territorio nazionale». «La lettura è un’attività chiave - rivela Affini - perché c’è sempre più bisogno delle competenze che attiva: riconoscimento, capacità di orientarsi e differenziare, di saper leggere il mondo. Ma spesso ci si accontenta di fruire delle storie senza diventare parte attiva: di qui il bisogno di educare alla lettura». Intanto dal salone del libro di Torino emerge un dato sconfortante: sei adulti su 10 non leggono nemmeno un libro l’anno.

(anna ghezezzi-la provincia pavese,20 maggio 2010)

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