20 maggio 2010

Il regalo più bello? Un biglietto per Madrid

Angelo premiato come migliore studente della scuola in ospedale
Una famiglia pavese ha finanziato il sogno interista del sedicenne Ieri festa a sorpresa in pediatria


PAVIA. Angelo è un ragazzone timido. Ma i suoi occhi si illuminano appena si parla di Inter. E per strappargli un sorriso, in tutti i lunghi mesi della chemioterapia, le infermiere e i medici del reparto di Oncoematologia pediatrica del San Matteo discutevano con lui di Mourinho, del campionato e della Champion’s League. Madrid, un miraggio. «Devo guarire, mi diceva, perché se l’Inter arriva in finale io voglio esserci» racconta commossa la mamma Lilian Rosanna, una signora brasiliana che una trentina di anni fa si è trasferita a Linarolo, paese del marito. Ma Angelo, 16 anni, non è solo un paziente. E’ stato anche uno studente della scuola superiore in ospedale. Un ottimo studente. «Puntuale, preciso, sempre attento e molto studioso» racconta Annamaria Mariani, responsabile della scuola. «Per tutto il primo quadrimestre, mentre frequentava il day hospital, è stato iscritto da noi al San Matteo. Si sarebbe potuto presentare una volta a settimana, ma lui ligio al dovere si faceva portare a scuola, qui in ospedale, ogni mattina - continua la professoressa Mariani -. Noi ogni anno diamo una borsa di studio all’allievo più meritevole. E quest’anno avevamo già pensato a lui. Ma quando abbiamo prospettatato la cosa alla mamma lei ci ha ricordato che Angelo cullava da sempre un sogno: vedere l’Inter in trasferta. E allora abbiamo pensato di finanziargli noi il viaggio a Madrid». Ieri Alessandra, che è stata la sua insegnante di Diritto per il primo quadrimestre trascorso in ospedale, gli ha consegnato la busta con i soldi per pagarsi il viaggio e il biglietto della finale. Il pacchetto è già pronto, messo a disposizione dall’Inter club di Stradella. E’ la famiglia di Alessandra, che vuole mantenere l’anonimato, la generosa finanziatrice del sogno di Angelo. E per consegnarli il regalo, ieri mattina, tutte le insegnanti della scuola in ospedale hanno organizzato un piccolo siparietto neroazzurro: hanno ritagliato e incollato su un cartellone i titoli dei giornali, le fotografie della squadra e appeso una sciarpa alla porta della sala d’attesa dell’Oncoematologia. Una festa a sorpresa, alla quale ha preso parte anche il primario Marco Zecca, e alcuni giovani pazienti che con Angelo condividono la passione nerazzurra. «Sabato sveglia alle tre - dice la mamma - e partenza al’alba per Madrid. Non vede l’ora, è felicissimo». Per un giorno salterà la scuola, assente giustificato, all’itis Cardano dove frequenta il secondo anno del liceo tecnologico e dove è rientrato nel secondo quadrimestre. «Per un giorno mi scuseranno - dice emozionato -. Quella mattina so già cosa indosserò: la maglia dell’Inter di Eto’o».

maria grazia piccaluga, la provincia pavese-20 maggio 2010

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