8 agosto 2010

Alcune informazioni circa la “giornata di salute” organizzata nell’aldee di tatutù in Guatemala

Il mese scorso è partito il progetto “Giornate di Salute” presso l’aldea d Tatutù. Qui sotto trovate un’ intervista ad Alejandra Maria Ramirez Perez, uno dei cinque giovani studenti del quinto anno di medicina, presso l’università di città del Guatemala, che hanno dato la loro disponibilità per il progetto che nasce dalla collaborazione tra la nostra associazione (AINS onlus), l’associazione Moises lira Serafin, nostra partner progettuale da anni a El Rancho e l’ONG statunitense C.F.C.A. Domande semplici per capire qualcosa in più di quel che succede nei “nostri” luoghi. Spaccati umani di Guatemala.
Dialogando e costruendo.

Dottor.ssa Ramirez quali sono le malattie che avete riscontrato durante la prima giornate di salute fatta presso l’aldea di Tatutù?
Prima di iniziare il progetto che è di sei giornate di salute, da luglio a dicembre, ci siamo informati e i dati forniti dall’infermiera del Centro di Salute a Jocotán hanno evidenziato che avremmo incontrato, come è successo, persone con anemia, perdite vaginali, raffreddore, mal di testa, malattie peptiche, parassitismo,presenza di funghi, ustioni, allergie, impetigine, cellulite, artrite, congiuntivite, dissenteria amebica, gastrite”.
Quali farmaci avete usato durante la prima giornata a tatutù?
Le visite hanno richiesto l’utilizzo di antibiotici, antistaminici, antifunginei, antiparassitari, antipiretici, creme vaginali, vitamine, sedativi della tosse, espettoranti. Abbiamo riscontrato molte piccole ustioni, soprattutto nei bambini, causate dal contatto con i fuochi che normalmente vengono accesi all’interno delle umili case in cui vivono le persone di questa aldea.Fuochi accesi quasi tutto il giorno e utilizzati per cucicare e per scaldarsi. Molte sono state le infezioni intestinali, della pelle, le carenze vitaminiche per malnutrizione e soprattutto abbiamo usato molti espettoranti in quanto quasi tutti avevano tosse e lievi difficoltà respiratorie anchesse causate dal fumo respirato sempre all’interno delle loro abitazioni”.
Quante persone avete visitato?
Tantissime, soprattutto donne e bambini. Un ruolo importantissimo l’ha svolto l’infermiera presente alla giornata. In un contesto di giornate mediche la parte importante è quella riguardante l’educazione sanitaria. In questa aldea di 324 famiglie, non c’è acqua, la situazione igienica è scadente, non c’è luce e dal punto di vista alimentare ci sono problemi nutritivi con carenze soprattutto vitaminiche. L’alimentazione è composta esclusivamente da mais, fagioli e caffè. Poca verdura e soprattutto pochissima frutta. C’è bisogno di momenti educativi sanitari e il ruolo infermieristico è fondamentale”.
Quanti bambini vivono in questi villaggi e quanti hanno bisogno di un medico?
Nell’aldea di tatutù ci sono 324 famiglie e il numero dei bambini è di 54. Tutti, in linea di massima, hanno bisogno di un medico”.
Ci permetta alcune domande generiche per inquadrare meglio la situazione sanitaria della zona dove si è svolta la giornata di salute. Esiste un centro di salute a tatutù?
“I Centri di Salute sono a Jocotan e Camotán e coprono le esigenze per l'assistenza sanitaria di base. Non esiste però una presenza quotidiana di questi servizi in questi villaggi. In generale, data la situazione precaria della sanità pubblica in Guatemala, lo stato organizza solo una volta l'anno l'inizativa delle giornate mediche.E, data la carenza di farmaci nei villaggi, qualora qualcuno si ammalasse è costretto a trasferirsi nel centro municipale più vicino con gravi disagi in termini logistici.Spesso le persone più deboli non riescono ad affrontare questi spostamenti, sovente difficoltosi, e si lasciano morire “naturalmente” nel loro villaggio di residenza”.
C'è la disponibilità di un medico o di un infermiere in quese aldee?
Non vi è nessuna presenza medica o infermieristica permanente. Sorprendentemente, molti bambini muoiono senza avere il minimo di assistenza sanitaria. L'appoggio sanitario è dato solo dal medico municipale residente a distanze molto grandi dai villaggi”.
Quante ore è aperto il Centro di salute durante la settimana?
Nel capoluogo municipale sono aperti tutto il giorno. Il governo ha istituito alcuni centri di salute aperti 24 ore al giorno...il problema non è l'apertura ma la mancanza di disponibilità di farmaci”.
Nelle comunità esiste un promotore di salute?
Esiste un promotore di salute a livello rurale. E' una presenza che funge da tramite tra il villaggio e il centro di salute municipale. Organizza e promuove le giornate mediche presso il villaggio e dispone, per il primo intervento, di una cassetta di pronto soccorso. E’ positivo e necessario avere i promotori di salute in un villaggio”.
Cosa ci può dire della prima giornata di salute?
Durante la giornata di salute abbiamo visitato molte donne e molti bambini, categorie decisamente più esposte a rischi. Durante questo primo giorno,ad esempio, abbiamo effettuato moltissime medicazioni oltre ad auscultazioni dei polmoni, del cuore e palpazione delle pance di molti bambini.
Le giornate di salute nelle aldee rurali, sia come momento d'assistenza, sia come momento educativo, è una priorità e un'urgenza assoluta che va continuata in quanto lo stato è assente”.

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