1 settembre 2008

LA MIA BAMBINA GUATEMALTECA

di Claudia Mossi

Claudia correva come impazzita per le strade di El Rancho. Siamo in Guatemala,Centro America e Claudia correva a raccontare a tutta la gente vicina e lontana che aveva una cartella...e dentro c'erano dei libri, libri veri e quaderni veri sai di quelli che si usano per andare a scuola. Scuola, - che parolona!!! - pronunciata dalla sua piccola bocca incredula. La felicita' dipinta sul volto stravolto per il gran correre..per raccontarlo a tutti. L'entusiamo di Claudia è l'entusiasmo di questa gente povera che crede in un futuro, che vuole riscattarsi, che non vuole permettere ai figli, i figli della guerra, della fame, della miseria, di crescere analfabeti come i padri, che vuole lottare per un domani migliore. Studiare per essere migliori, per comunicare, per lavorare, per superare le barriere di fragilità e paura che specialmente nei duri anni della guerra civile, in Guatemala hanno piegato la gente e l'hanno duramente messa in ginocchio. Claudia va a scuola grazie al sostegno a distanza, una cifra annua pagata da volonterose persone che dall'Italia vogliono dare il loro contributo per aiutare i bambini di El Rancho. Claudia l'ho adottata io quasi cinque anni fa e frequenta la quinta elementare. Ma come lei tanti altri bambini sono stati adottati e possono studiare ma tanti purtroppo no. Non e' possibile adottare tutti, è logico, ma cerchiamo comunque di stimolare le persone a farlo poichè ci sono tanti bambini in situazioni davvero disperate. Perciò, forza, continuiamo perchè crediamo sia possibile migliorare anche se poco a poco le cose. Dobbiamo crederlo. Un grazie va quindi a loro e un grazie di cuore ai bambini che con la loro gioia e il loro impegno premiano i nostri sforzi dall'Italia, e naturalmente un altro immenso grazie ai nostri collaboratori e amici del Guatemala che ci informano periodicamente
Dunque.....Crediamoci ancora un po'...per crederci sempre...

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