22 settembre 2008

Nostra intervista ad Alvaro Aguilar *

(*) Dirigente dell'organizzazione CFCA Guatemala e referente AINS

Chi e'Alvaro Aguilar?

Alvaro Aguilar è un laico impegnato nel sociale con le persone povere delle aree del Guatemala. Specificamente nel dipartimento di El Progreso, Izabal, Chiquimuka, Baja Verapaz e Alta Verapaz. Mi dedico al lavoro di promozione sociale dall’anno 1990,quando cominciai a lavorare nella Parrocchia San Josè. In modo particolare ho seguito l’evoluzione e le necessità del Liceo San Jose e dei progetti come la clinica San Josè,la Guarderia San Josè (che tutt’ora non funziona)e il progetto di protezione del CFCA e ora collaboro con i progetti di Ains.Ho deciso di non sposarmi per dedicarmi unicamente alle necessità delle persone povere del mio territorio che hanno bisogno del nostro aiuto per andare avanti.Sono già molti anni che lavoro e il mio unico sogno è aiutare le persone con progetti di cooperazione.Sono del Rancho e per questo mi interessa lo sviluppo della realtà in cui vivo ma anche delle altre comunità.

Quale è la tua occupazione nel Cfca? Sei l’incaricato di cosa? Spiegaci per favore in cosa consiste concretamente il tuo lavoro.

Nel Cfca sono il Coordinatore regionale dei progetti di patrocinio e adozione scolastica organizzati nei cinque dipartimenti. Raggiungiamo quasi 12,000 famiglie (bambini e anziani) attraverso il suddetto patrocinio. Monìtoro e accompagno il lavoro dei 54 membri del personale Cfca nella Regione e sono incaricato del buon funzionamento delle attività della regione stessa.Il mio sogno è la creazione di piccole imprese famigliari e vado alla ricerca di organizzazioni come Ains per dare un appoggio ulteriore a quello del patrocinio che offre il CFCA. Aiuto nel lavoro alla Clinica,alle scuole medie e alla scuola della Champas. Mille usi, diciamo qui in Guatemala.

Sono molti anni che Ains collabora con le suore del MCMI e nello stesso Rancho.C’è una collaborazione tra CFCA e la congregazione? Quali i valori?

CFCA è una organizzazione internazionale che Madre Antonietta coordinava nella nostra Regione. Quando la madre se ne andò dal Rancho,l’organizzazione mi affidò il coordinamento che ho cercato di portare a capo facendo del mio meglio perchè tutto andasse bene. Io collaboro con la congregazione MCMI perchè intervengo nelle attività della scuola, dell' istituto della Champas e con il liceo San Josè. Presto il mio aiuto anche nelle questioni amministrative della Clinica. Esiste una relazione diretta tra la Congregazione e CFCA anche perchè aiutiamo alcuni bambini e le loro famiglie attraverso la distribuzione di generi alimentari e altri benefici; bambini che studiano nella Scuole, alle medie o che si servono dell’ambulatorio che è finanziato dal Cfca. C'è poi un grande affetto verso le suore dato che le conosco quasi tutte. I valori che professiamo sono molto semplici ma impegnativi: spirito di servizio, altruismo, rispetto della dignità della vita umana, solidarietà, senso della comunità, condivisione.

Iniziando dalla situazione generale del Guatemala, ci può dare una panoramica generale della situazione economica e sociale dl Rancho?

Il Rancho è una comunità dove ci sono molti problemi da risolvere. Crediamo che l’educazione dei bambini sia importante per cambiare le cose.La diserzione scolaristica è un indice molto alto,dovuto al fatto che i bambini o i giovani devono iniziare a lavorare ad una età molto giovane e si recano perlopiù nelle Champas, dove vendono generi alimentari.Questa situazione è dovuta anche alla disintegrazione della famiglia che è un dato molto diffuso in Guatemala. Il rincaro dei prodotti a livello generale fa si che le famiglie non mandino i figli a scuola. Le fonti di lavoro sono unicamente nelle segherie, nelle aziende della trasformazione e lavorazione del limone e nella vendita di generi alimentari. Il lavoro è scarso e mal retribuito. C’è anche un cattivo uso delle risorse economiche: molte famiglie hanno figli o genitori alcolizzati, si spende in cose non necessarie come il cellulare, per non parlare poi delle frequentazioni ai numerosi postriboli.

Come si potrebbe misurare l’importanza in questo luogo della scuola S.Josè.

In una comunità dove i valori fondamentali si perdono, c’è il liceo San Josè, amministrato dalle suore che non solo ha informato ma anche formato bambini e giovani per il futuro della nostra città e del nostro Paese.Si è ravvisata questa necessità perchè alcune altre scuole sono piene di alunni e la qualità dell’educazione molte volte non è che sia scarsa ,però a causa della sovrapopolazione degli studenti si fa meno significativo il processo educativo dei bambini e delle bambine. Però, a stessa povertà delle famiglie fa si che queste non possano mandare i bambini a scuola,ed è per questo che è necessario l’appoggio economico di altre associazioni affinchè i bimbi possano avere un miglior processo educativo. In aggiunta al Liceo, la scuola della Champa che aiuta i giovani dell’area rurale con le formazioni basica e differenziata il sabato e la domenica.Molti di loro lavorano e altri aiutano i genitori nei villaggi nei lavori agricoli da lunedi a venerdi e a causa delle grandi distanze non possono studiare ogni giorno. Ecco perché la scuola rimane aperta nei fine settimana

Quali sarebbero i dettagli di grande significato del progetto “Adozioni a distanza”?

Il rapporto dei bambini con i padrini rende importante il progetto "Adozioni". Questo non solo per considerare i padrini come coloro che elargiscono il denaro per pagare gli studi, ma anche come persone che la pari degli altri genitori si interessano di loro. I bambini e i giovani sentono di essere considerati se gli si offre una attenzione quasi personale e se si esprime loro affetto e rispetto. Il Progetto “Adozioni” ha dato l’opportunità a molte famiglie di mandare i loro figli a scuola per avere una formazione integrale. Senza, conciò, trascurare nessun aspetto e ottenere l’affetto e l’attenzione che molto spesso non ricevono in famiglia.

E la clinica? E' un altro riferimento per la Comunità in questa realtà tanto povera?

La clinica nacque per la mancanza di organizzazione del Governo che non dispone ancora oggi di un piano sanitario adeguato al fabbisogno reale del Guatemala.Alla clinica non si regala niente e i servizi sono erogati quantomeno ad un prezzo di costo. Si forniscono i servizi di ambulatorio,laboratorio e medicazioni.Per le persone che non possono comprare le medicine si cercano alternative per poter offrire il necessario perchè possano curarsi.Molte persone hanno trovato nella clinica il mezzo per curarsi e fruire di un servizio privato a basso costo. Comunque si ricevono tutte le persone anche se non possono pagare. Le borse di studio rivolte alle giovani che studiano per diventare infermiere sono servite perche' anche al Rancho possano lavorare persone specificamente preparate a prestare un servizio sanitario di qualità.

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