22 marzo 2011

comunicazioni....notizie dal guatemala

Da:"Emanuele.chiodini"
A:ruggerorizzini@yahoo.it,giulia.d65@libero.it,mo.di@libero.it,abellingeri@venus.it

Hola!
Ieri sono stato a El Estor con Alvaro (rientrati in giornata...un tirata di 400 km) per una visita a M. Antonietta.
Ho trovato una situazione a dir poco scandalosa; e quello che ho trovato - cos¡ mi hanno detto - e' decisamente meglio di Gennaio o di Novembre quando alla madre assegnarono questo nuovo - e tanto infelice - destino.
La struttura e' uno scandalo in se' (quando avro' piu' tempo scrivero un'impressione piu' dettagliata, cosi' come devo raccontarvi della bella esperienza di Conacaste) e lo stato di abbandono in cui hanno lasciato Madre Antonietta e' altrettanto qualcosa di vergognoso.
Alla faccia della carita' -piu' o meno - cristiana e della provvidenza verso i poveri.
Ma quale carita', quale provvidenza?
Madre Antonietta necessita di:
-un comal, attrezzatura per cuocere le tortillas
-un frigorifero
-una cucina a gas professionale
-una lavatrice nuova
-medicine a valanga per la clinica adiacente ( e qui bisogna assolutamente trovare il sistema per aggirare l'infame dogana di Guatemala).
A proposito della clinica:
e' diretta da una dottoressa cubana, Nury, le ho parlato stamattina e ci siamo scambiati l'indirizzo di posta (ve lo partecipo domani).
Ho voluto parlarle per telefono per scambiare qualche impressione e perche' avendo il suo indirizzo potremo monitorare piu' da vicino la situazione di El Estor (oltre ad Alvaro ovvio).
Un bel contatto.
Quando una suora difende la Rivoluzione Cubana significa che la riflessione in ciascuno - lo dico nel modo piu' neutro possibile - deve avviarsi profondamente perche' del mondo bisogna avere una visione globale e il piu' possibile vicina alla realta'.
E la realta' è che a Cuba - pur essendo vero che c'e' un sistema non democratico secondo i cardini occidentali - analfabetismo non c'e' e gli ospedali funzionano e la sanita' e' gratuita.
E a El Estor la dottora è cubana.
I bisogni di questo luogo - abitato quasi totalmente da indigine Ke'k'chi - sono enormi e la poverta' e'dilagante.
Dopo il mio rientro urge che ci vediamo per pianificare (anche) un appello straordinario per aiutare Madre Antonietta.
Passiamo oltre.
Domani me ne vado in Honduras con don Arturo per visitare il sito archeologico di Copan.
Al rientro cena dalla suore.
Mercoled¡ sono ancora al Rancho, ultimo giorno qui: saluti vari.
Giovedì vado ad Antigua Guatemala e l¡ vi rimango fino a venerd¡.
Saro' ospite (oppure saro' alloggiato da qualche parte) di un'amica di Pippo Tadolini e visitero' nel pomeriggio l'ospedale "Rekko 8"(ho gia' parlato col dr. Noris, gerente di questa stuttura sanitaria).
In questi due giorni penso che vedro' anche Chiara.
Sabato invece vado a Mazate e rimango la' fino al termine del viaggio.
Da giovedi' dunque penso di avere meno possibilita' per connettermi con internet, comunque faro' il possibile per tenere i contatti.
Tutti i contatti telefonici delle persone che ho incontrato sono registrati nel telefono di Guatemala.
Ci sentiamo mas adelante! hasta luego! ciao!
lele

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