13 novembre 2010

Il microcredito sta diventando la strada da percorrere

Il microcredito sta diventando la strada da percorrere se si vuole sostenere la gente guatemalteca con cui noi collaboriamo da 12 anni, aiutandola a costruirsi un futuro in autonomia senza dover dipendere da aiuti esterni che a lungo andare creano assistenzialismo. Con questa consapevolezza sono rientrato in Italia il 18 ottobre dopo 15 giorni trascorsi in terra guatemalteca per controllare i progetti. Con me questa volta c’erano la volontaria Veronica Heredia, Filippo Ticozzi e Nicola Grignani che da questa esperienza realizzeranno un documentario per illustrare la giornata di un bambino del Guatemala da proporre alle scuole elementari e medie pavesi. Il Guatemala è un Paese che vive quotidianamente situazioni di precarietà politica e sociale però questa volta ci siamo resi conto che gli investimenti di solidarietà fatti in 12 anni stanno creando tante realtà positive che consentono alla gente di guardare ad un futuro di speranza. Una di queste è rappresentata dalle quattro donne dell’Aldea di Conacaste, vicino a El Rancho che da anni è sostenuto dalla nostra associazione, che usufruendo del microcredito iniziarono la loro attività commerciale con un piccolo allevamento di polli e oggi sono state in grado di restituire il prestito richiedendo un altro microcredito per estendere l’allevamento anche ai maiali. Ora trattengono per sé cinque euro al giorno con cui si pagano la giornata lavorativa e in sedici mesi hanno messo da parte 50.000 quetzal, che sono cinquemila euro (una cifra enorme) producendo e commerciando shampoo. Sempre grazie al microcredito altre dieci donne si sono unite per produrre caffè di soya e nell’aldea di Colmenas abbiamo avuto l’onore di gustare pane e pesce prodotti in loco grazie al microcredito e parlare con don Jesus, contadino e rappresentante della comunità che con un prestito di 150 euro ha iniziato la terza coltivazione di fagioli di quest’anno, guadagnando a raccolto 450 euro, con cui ha ripagato il prestito e reinvestito per la sua famiglia e la comunità.
Ora la necessità è di far conoscere, estendere e incentivare sempre di più il microcredito creando un “fondo rotativo di microcredito” con l’obiettivo di prestare denaro a tasso d’interesse zero a piccoli gruppi di persone, preferibilmente donne, per iniziare un’attività commerciale o un’attività produttiva.

Chi volesse avere maggiori informazioni sul progetto può contattarci al numero 339 2546932 (Ruggero) o all’indirizzo mail associazioneains@yahoo.it


(articolo pubblicato su IL SETTIMANALE PAVESE il 10 novembre 2010)

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