30 novembre 2010

Infermieri, volontari all’estero

Il progetto di associazioni e Ipasvi. Insieme per affrontare crisi e taglio dei finanziamenti
Missione di 15 giorni: vitto, alloggio e viaggio aereo pagato a metà.

PAVIA. La crisi colpisce il mondo del volontariato e le onlus, sempre più povere, devono reinventarsi il lavoro, raddoppiare la fatica e chiedere la collaborazione della società civile. Nei giorni scorsi hanno stretto un patto con l’Ordine degli Ingegneri (disposti a missioni all’estero per costruire pozzi e manufatti), ieri (29 novembre 2010) con il collegio Ipasvi che riunisce circa 4mila infermieri in tutta la provincia. Sotto il tetto del Centro servizi volontariato, in via Taramelli, si sono messi attorno a un tavolo il presidente Ipasvi Enrico Frisone e i responsabili di alcune onlus che fanno cooperazione internazionale: Ains (che opera in Guatemala), Italia -Uganda, Pavia-Asti-Senegal, le Canossiane (Uganda, Togo e India) Fildis, le donne laureate a Pavia (Kenya). «Cerchiamo 4 infermieri disposti a partire come volontari per 15 giorni nel 2011 per un paese straniero in via di sviluppo - spiega Ruggero Rizzini di Ains, anche consigliere Ipasvi -. Il collegio mette a disposizione 2mila euro per pagare parte dei biglietti aerei, le onlus provvedono a dare vitto e alloggio. E’ un’ esperienza importante, che permette di crescere ma anche di imporate conoscenze preziose qui da noi, dove l’immigrazione è in crescita». «La crisi colpisce pesantemente le associazioni di volontariato - conferma Pinuccia Balzamo - e diminuisce la loro capacità di intervento. Le onlus hanno perso il 75% degli introiti provenienti dal 5 per mille, il 45 per cento dei finanziamenti per la cooperazione, riportandoci alla situazione di 20 anni fa. E a questo si aggiunge il 400 per cento di aumento per le spese postali che rende impossibile comunicare con i soci. Non resta che chiedere la collaborazione di pezzi della società civile. Non possiamo fermarci davanti alle difficoltà». Sono tante le realtà che si occupano di cooperazione, da quello con migliaia di soci a singoli, come suore o sacerdoti, che hanno raccolto anche centinaia di adozioni a distanza. «Una realtà variegata che vorremmo mappare - dice Balzamo -. Quindi chiediamo a tutti quelli che si occupano di cooperazione internazionale, a vario titolo, di contattare il Csv.

Il numero di riferimento anche per gli infermieri che vogliono candidarsi ad andare all’estero è 0382-526328.


(maria grazia piccaluga, la provincia pavese-30 novembre 2010)

Nessun commento: